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	<title>allenamento Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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	<description>Massimizza la performance</description>
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	<title>allenamento Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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		<title>La preparazione tattica, definizione ed applicazione</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 10:00:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivo sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo già parlato dell’aspetto fisico e atletico. Ora affrontiamo l’importanza della preparazione tattica nello sport. La strategia è sempre fondamentale. Sun Tzu nel suo L’Arte della Guerra dichiara che “I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere”. Questo vale anche nello sport: ecco perché devi lavorare sulla preparazione tattica. Una definizione  Ognuno di noi che abbia vissuto un’esperienza sportiva – presente o passata – sa che una parte dell’allenamento nelle discipline così dette situazionali deve [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Abbiamo già parlato dell’aspetto fisico e atletico. Ora affrontiamo l’importanza della preparazione tattica nello sport.</strong></h2>
<p><strong>La strategia è sempre fondamentale</strong>. Sun Tzu nel suo L’Arte della Guerra dichiara che <strong>“I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere”</strong>. Questo vale anche nello sport: ecco perché devi lavorare sulla preparazione tattica.</p>
<h3><strong>Una definizione</strong><strong> </strong></h3>
<p>Ognuno di noi che abbia vissuto un’esperienza sportiva – presente o passata – sa che<strong> una parte dell’allenamento nelle discipline così dette situazionali</strong> deve essere <strong>dedicato alla preparazione tattica</strong>.</p>
<p>Per sport situazionali si intende quelli in cui ci sono delle variabili non totalmente calcolabili precedentemente, che devono essere affrontate e risolte grazie ad un <strong>insieme di conoscenze pregresse che ne permettano la risoluzione</strong>.<br />
Un atleta preparato dal punto di vista della preparazione tattica sarà dunque in grado di <strong>attingere al background di competenze e conoscenze studiate in allenamento</strong> e già apprese ed applicate, adattandosi nel modo migliore alla situazione.</p>
<p>Volendo dare una definizione di preparazione tattica potremmo dunque parlare delle <strong>capacità i dei giocatori e della squadra nella sua interezza di leggere l’avversario e adottare le contromisure necessarie a renderlo inoffensivo o comunque controllabile</strong>. È ovvio altresì che questa capacità di risposta ed adattamento non può prescindere da una buona tecnica di base: tecnica e tattica sono sempre strettamente legate, come la fisiologia e l&#8217;emotività corporea, entrambi parte della psicologia dello sport.<br />
<strong>La tecnica è spesso al servizio della tattica</strong>, nel senso che l’esecuzione di un gesto fine a sé stesso non ha rilevanza nel contesto sportivo; diventa un elemento importante quando è legato ad un obiettivo, di natura tattica appunto.</p>
<p>Quando abbiamo a che fare con degli sport di squadra, solitamente si intende anche differenziare tra la <strong>tattica individuale</strong> – che è quella che attiene ai movimenti ed alle soluzioni che un giocatore può applicare, anche in relazione alle sue effettive capacità – e la<strong> tattica di squadra</strong> – che prevede invece una combinazione di soluzioni e movimenti che coinvolgono tutti gli elementi in campo.</p>
<h3><strong>La preparazione tattica nella pratica</strong></h3>
<p>Non dimentichiamoci mai da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare: <strong>raggiungere l’obiettivo sportivo</strong>.</p>
<p>Tutti gli elementi di cui fino ad ora abbiamo parlato nei vari articoli sono delle <strong>fasi necessarie ma non sufficienti al nostro scopo</strong>.<br />
Nel percorso che ti sto mostrando, <strong>ogni step non è alternativo all’altro, ma va affiancato</strong>. Dunque, la preparazione tattica sarebbe inutile se avessimo atleti non focalizzati, mai allenati sia dal punto di vista fisico che atletico, non in grado di ascoltare il proprio corpo e ricorrere a massaggi o automassaggi decontratturanti e così via anche per quella parte dell’iceberg che dobbiamo ancora svelare.</p>
<p>Nello specifico affinché l’allenatore possa occuparsi della preparazione tattica ed i giocatori essere in grado di apprendere e mettere in pratica i dettami,<strong> è fondamentale che ci sia</strong>:</p>
<ul>
<li>un buon focus</li>
<li>una buona preparazione atletica,</li>
<li>una buona preparazione fisica,</li>
<li>un livello di tecnica quantomeno accettabile.</li>
</ul>
<p>Applicare i precetti della preparazione tattica alla gara significa aver appreso nel corso degli allenamenti una <strong>serie di situazioni azione/reazione, tale per cui quasi ogni momento del confronto è stato studiato</strong>.</p>
<p>Di norma la preparazione tattica si occupa di due fasi salienti: l’attacco e la difesa. Entrambe sviluppate sia dal punto di vista del “che cosa posso fare io/la mia squadra” e “come posso reagire ai movimenti del giocatore/squadra avversaria”.<br />
<strong>Il compito dell’atleta non è solo di memorizzare meccanicamente gesti tecnici e soluzioni tattiche</strong>, ma di <strong>comprendere quando è il momento giusto di applicare</strong>: conditio sine qua non è quindi possedere la giusta elasticità mentale che permetta di capire come e quando ricorrere alle varie strategie.</p>
<p>Allenatore e giocatori/atleti devono parlare la stessa lingua: ogni incomprensione può creare una falla della quale vittima sarà tutta la squadra, lo stesso atleta e la prestazione finale.</p>
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		<title>Propriocezione: perché è fondamentale prima e dopo un infortunio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2019 08:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi propriocezione]]></category>
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		<category><![CDATA[recettori]]></category>
		<category><![CDATA[recupero post infortunio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è chi vede la propriocezione solo come qualcosa da fare nel momento della rieducazione dopo un trauma. E questo è un errore enorme: forse, capendo la sua importanza, quel trauma si sarebbe potuto evitare! Ti è mai capitato di sentirti dire che “devi imparare ad ascoltare il tuo corpo”? E magari ci hai anche riso su, pensando che fosse una frase stupida. Tu invece, che sei uno sportivo vero, non ne hai bisogno. Cominciamo col dire che questo è proprio un errore che uno sportivo vero NON farebbe: conoscere l’importanza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>C’è chi vede la propriocezione solo come qualcosa da fare nel momento della rieducazione dopo un trauma. E questo è un errore enorme: forse, capendo la sua importanza, quel trauma si sarebbe potuto evitare!</h2>
<p>Ti è mai capitato di sentirti dire che “<strong>devi imparare ad ascoltare il tuo corpo</strong>”? E magari ci hai anche riso su, pensando che fosse una frase stupida. Tu invece, che sei uno sportivo vero, non ne hai bisogno.<br />
Cominciamo col dire che questo è proprio un errore che uno sportivo vero NON farebbe: <strong>conoscere l’importanza della propriocezione</strong> è fondamentale se si vogliono <strong>avere delle ottime performance</strong>, in qualsiasi sport si pratichi ed a qualsiasi livello.</p>
<p><strong>Che cos’è</strong>, intanto, la propriocezione? <strong>Chiamata anche cinestesia, è la capacità del corpo di percepire sé stesso nello spazio e di comprendere lo stato di contrazione muscolare, senza l’ausilio della vista.</strong></p>
<p>Ecco perché ti viene detto “ascolta” il tuo corpo e non “guarda” il tuo corpo. La vista può essere un senso ingannevole, molto più di quanto tu ti renda conto.</p>
<h3>Propriocezione, come funziona</h3>
<p>Come si attiva il meccanismo della propriocezione?<br />
Ci sono dei <strong>recettori</strong> che svolgono un lavoro molto importante, cioè mandare al cervello degli impulsi neuronali che poi vengono interpretati e danno informazioni riguardo la posizione del corpo nello spazio e alla contrazione muscolare. In base all’informazione che riceve, <strong>il cervello dice al muscolo o all’arto in toto cosa deve e soprattutto cosa è giusto fare.</strong></p>
<p>Hai presente quando stai per sbilanciarti, ma poi alla fine ti riprendi e non cadi, ma recuperi l’equilibrio? Ecco: impulso, informazione, decisione.</p>
<p>I recettori che svolgono questa funzione sono:</p>
<ul>
<li>Fusi neuromuscolari</li>
<li>Organi tendinei del Golgi</li>
<li>Recettori delle capsule articolari</li>
<li>Recettori cutanei</li>
</ul>
<h3>Propriocezione, perché allenarla</h3>
<p>Ma quindi, potresti chiederti, se questa è un’abilità insita nell’essere umano, <strong>perché dovremmo allenarla?</strong> Semplicemente perché potenziarla rappresenta, per te che fai sport, una grandissima opportunità.<br />
Non solo <strong>per migliorare le tue performance</strong>, ma anche <strong>per scongiurare infortuni</strong> e <strong>per avere un recupero completo in caso di un trauma.</strong></p>
<p>Ti farò una serie di esempi per fugare ogni tuo dubbio.</p>
<p>Come saprai <strong>il corpo è una macchina perfetta nella sua imperfezione</strong>. Quando c’è qualche squilibrio fisico, che tu non percepisci, lui <strong>si attiva per riequilibrare a modo suo tutto quanto.</strong></p>
<p><strong>Mettiamo l’esempio di un infortunio al ginocchio</strong>. Hai fatto riabilitazione puntando solamente sul rinforzo muscolare, anch’esso molto importante, ma non lavorando affatto su propriocezione e postura. Dopo l’infortunio il tuo corpo si è riequilibrato, ancora una volta, da solo. Ha modificato il suo modo di percepire sé stesso rispetto allo spazio per aiutare il ginocchio infortunato a fargli avere meno sollecitazioni. Se non rimetti apposto la situazione, continuerai con uno scompenso che porterà ulteriori problemi fisici.</p>
<p><strong>Sei un giocatore di calcio a 5, di pallavolo o pallacanestro</strong>, sport in cui le articolazioni vengono sollecitate a livelli molto alti: per questo sono definiti sport ad alto rischio di infortuni articolari.<br />
Se avrai lavorato sul <strong>rafforzare i recettori propriocettivi</strong>, caviglie, ginocchia e spalle saranno più protette perché i recettori hanno migliorato la loro capacità di captare i segnali e la velocità di invio al cervello che riesce così a mettere in atto subito, dei meccanismi di compensazione per evitarti fastidiose distorsioni o traumi.</p>
<p>Stai iniziando a capire l’importanza enorme della propriocezione?</p>
<h3>Propriocezione, come allenarla</h3>
<p>Ora sai che è necessario allenarla. E ti starai chiedendo come fare.<br />
Diciamo che il modo migliore è farsi seguire da un professionista che ci faccia <strong>lavorare sulla nostra specifica situazione</strong>. Specie se ci sono casi di infortuni pregressi o di postura sbagliata o di problematiche per la mancata riabilitazione e rieducazione funzionale.</p>
<p>Tuttavia, <strong>ci sono alcuni attrezzi che possono essere generalmente utilizzati per migliorare la nostra propriocezione</strong>.<br />
Non chiedermi adesso anche quali e come usarli perché al giorno d’oggi ce ne sono tantissimi, come le <strong>metodiche individuali che si possono utilizzare, al di fuori di protocolli standard</strong>.</p>
<p>Ogni persona ha bisogno del giusto protocollo basato su caratteristiche personali, considerando sempre passato, presente e obiettivo futuro.</p>
<p>Siccome credo nell’importanza della conoscenza, ti do anche qui qualche consiglio: seguimi sulla mia pagina facebook <a href="https://www.facebook.com/TrainingAndRehabEmanuelGiulian/">TRAINING AND REHAB</a> perché <strong>questa settimana parleremo proprio di propriocezione</strong>!</p>
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