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	<title>balance Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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	<description>Massimizza la performance</description>
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	<title>balance Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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		<title>Equilibrio posturale: perché si “perde”?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2020 09:45:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è la funzione di un’equipé come Training and Rehab? Se ti dicessi “aiutarti a risolvere i tuoi problemi fisici/atletici” starei dando solo una parte minimissima della risposta reale. Il nostro compito è accompagnarti in un percorso che contribuisca ad evitare infortuni, massimizzi la tua prestazione fisica ed atletica, ti aiuti ad imparare a comunicare con il tuo corpo e ad ascoltarlo, migliori il tuo generale stato di benessere, ti permetta di raggiungere o, meglio ancora, mantenere il tuo equilibrio posturale. E sì, ovviamente ci siamo anche quando devi trattare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it/equilibrio-posturale-perche-si-perde/">Equilibrio posturale: perché si “perde”?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it">Training &amp; Rehab</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Qual è la funzione di un’equipé come Training and Rehab?</strong> Se ti dicessi “aiutarti a risolvere i tuoi problemi fisici/atletici” starei dando solo una parte minimissima della risposta reale. Il nostro compito è <strong>accompagnarti in un percorso</strong> che contribuisca ad evitare infortuni, massimizzi la tua prestazione fisica ed atletica, ti aiuti ad imparare a comunicare con il tuo corpo e ad ascoltarlo, <strong>migliori il tuo generale stato di benessere</strong>, ti permetta di raggiungere o, meglio ancora, mantenere il tuo equilibrio posturale. E sì, ovviamente ci siamo anche quando devi trattare un trauma, di qualsiasi tipo sia.</p>
<p>Già in <a href="https://trainingandrehab.it/2020/11/25/rieducazione-posturale-che-cose-e-a-cosa-serve/">uno degli ultimi articoli</a> ho voluto riprendere il discorso della <strong>postura e</strong> della <strong>sua enorme importanza</strong>, non solo per l’atleta ma per l’essere umano, nella vita quotidiana.<br />
Oggi approfondiamo l’argomento per c<strong>apire in che modo raggiungere e mantenere il nostro equilibrio posturale</strong>, ma anche perché potremmo averlo perso.</p>
<h2><strong>Postura ed equilibrio posturale, una definizione</strong></h2>
<p>Che cos’è dunque la postura?<br />
Possiamo definirla come <strong>la posizione che il nostro corpo assume rispetto allo spazio nel quale agisce e alle sollecitazioni alle quali, gioco forza, viene sottoposto.</strong><br />
Viviamo infatti non come unità a sé stante, scollegata da ciò che ci circonda: la forza di gravità, l’ambiente nel quale ci troviamo, gli obiettivi del movimento, influenzano il modo in cui il corpo ricerca il suo equilibrio posturale.</p>
<p><strong>Ad intervenire, oltre allo scheletro, è anche il sistema muscolo-legamentoso</strong>: la sua funzione è lavorare in sinergia con l’apparato scheletrico, con le ossa e le articolazioni, per permettere al corpo di raggiungere i suoi obiettivi, in dinamica – quindi muovendosi – o in statica – quindi stando fermi o mantenendo posizioni di isometria – nel modo migliore.</p>
<p>Che cosa ci fa capire questa definizione così articolata? Che <strong>mantenere una postura corretta è piuttosto difficile</strong>, perché ci sono tantissimi fattori che la influenzano e basta meno di ciò che pensi per assumere un atteggiamento scorretto.</p>
<p>Facciamo un altro passo di approfondimento. Proprio come le scelte che ognuno di noi compie ogni giorno, in modo più o meno cosciente, <strong>ci sono dei principi che orientano gli “aggiustamenti”</strong> (per ora li chiameremo così) <strong>che il nostro corpo pone in essere quando perde il suo equilibrio posturale:</strong></p>
<ul>
<li>economia energetica: fare il minor sforzo possibile</li>
<li>massima stabilità: mantenere un equilibrio statico e dinamico</li>
<li>massimo confort: evitare il più possibile di mettere sotto stress il sistema osseo-articolare-muscolare</li>
</ul>
<p><strong>Gli aggiustamenti</strong> conseguenti a questi tre principi <strong>si chiamano compens</strong>i e hanno l’effetto di non farci percepire che in effetti c’è un problema.<br />
Sono una sorta di palliativo, <strong>risolvono momentaneamente la situazione di disequilibrio e ci evitano di provare dolore, </strong>senza però arrivare alla radice e quindi, a lungo andare, <strong>causano una situazione opposta a quella ottimale</strong>:</p>
<ul>
<li>maggior consumo energetico</li>
<li>stabilità compromessa</li>
<li>confort che diventa più che altro un compromesso, in base ad una situazione disfunzionale</li>
</ul>
<p>Nella pratica, succede che assumiamo posizioni assolutamente scorrette &#8211; per esempio caricare più su una gamba che sull’altra, fare forza su un braccio invece che su entrambi, abbassare una spalla rispetto all’altra – che, per assurdo, ci fanno sentire che va tutto bene&#8230;ma così non è!</p>
<h3><strong>Sai che cosa sono le catene?</strong></h3>
<p>In presenza di compensi e dunque di atteggiamenti che alterano una corretta postura, <strong>bisogna lavorare sulle</strong> così dette <strong>“catene” per raggiungere di nuovo l’equilibrio posturale</strong>.<br />
Possiamo definirle come dei <strong>sistemi complessi sia statici che dinamici che attraversano il nostro corpo</strong>.</p>
<p>Nello specifico abbiamo</p>
<ul>
<li><strong>le catene statiche connettive</strong>, cioè la viscerale, neurovascolare e muscolo-scheletrica</li>
<li><strong>le catene dinamiche muscolari</strong>, che comandano la flessione, l’estensione, l’apertura e la chiusura</li>
</ul>
<p>Dobbiamo ringraziare Bousquet per averci fatto comprendere come <strong>un buon equilibrio tra le varie catene muscolari, si traduca in un buon equilibrio posturale</strong>. Questo sempre perché il nostro corpo non è fatto a compartimenti stagni ma tutto è connesso e collegato.</p>
<p><strong>Se le catene</strong>, statiche o muscolari, <strong>lavorano male</strong>, oltre ad un disequilibrio funzionale si verifica anche un altro problema: <strong>il dolore.</strong><br />
Che, quindi, non è la causa del problema ma bensì <strong>una sua conseguenza</strong> ed ecco perché molto spesso il punto in cui sentiamo fastidio non è quello in cui si è originato l’infortunio.<br />
Quante volte ti è capitato di riferire di avere un dolore in un determinato punto del corpo e poi, nel corso del trattamento, scoprire che non era lì che andava trattata, magari, quella contrattura?<br />
Ecco: adesso sai perché! Non siamo dei maghi, ma sappiamo semplicemente molto bene dove andare a cercare la causa primaria del problema, in un’ottica di approccio globale.</p>
<p>Ora potresti chiederti:<strong> che cosa fa sì che le catene inizino a lavorare male?</strong> I motivi possono essere molti. Può influire <strong>il tipo di sport,</strong> per esempio un carico eccessivo su una determinata articolazione o fascia muscolare, <strong>il lavoro</strong> che si svolge, <strong>una cicatrice da intervento chirurgico non trattata correttamente</strong>, <strong>un’alterazione cranio sacrale o un trauma</strong>. Ma anche particolari <strong>situazioni che influiscono sulla nostra psiche, sull’umore</strong> e che possono causarci ansia o stress.</p>
<p>E <strong>che si fa per ritornare ad una situazione di equilibrio posturale?</strong> Ora possiamo chiudere il cerchio e per farlo ti propongo alcuni articoli in cui ho già trattato questo aspetto:</p>
<ul>
<li><a href="https://trainingandrehab.it/2020/11/25/rieducazione-posturale-che-cose-e-a-cosa-serve/">Rieducazione posturale, che cos’è e a che cosa serve</a></li>
<li><a href="https://trainingandrehab.it/2019/04/02/pancafit-quali-benefici/">Pancafit: quali benefici</a></li>
</ul>
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		<title>FisioLab KFORCE Ability Group, il futuro è già qui</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2020 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il FisioLab KForce Ability Group è quanto di meglio oggi possa mettere a disposizione Training and Rehab ad atleti che nel loro sport vogliono migliorare le proprie perfomance. Non è da meno in ambito riabilitativo: grazie a questo dispositivo la qualità riabilitativa cresce a dismisura. Andiamo diretti al punto, perché il peso di questo insieme di dispositivi e tecnologie è talmente importante che merita di essere compreso fin dalla prima riga. Motivazione ed obiettivi: se volessimo semplificare tutta la vita – soprattutto quella sportiva – di un individuo potremmo fermarci a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>FisioLab</strong> <strong>KForce Ability Group</strong> è quanto di meglio oggi possa mettere a disposizione Training and Rehab ad atleti che nel loro sport vogliono <strong>migliorare le proprie perfomance</strong>. Non è da meno in ambito riabilitativo: grazie a questo dispositivo la <strong>qualità riabilitativa cresce a dismisura</strong>.</p>
<p>Andiamo diretti al punto, perché il peso di questo insieme di dispositivi e tecnologie è talmente importante che merita di essere compreso fin dalla prima riga.</p>
<p>Motivazione ed obiettivi: se volessimo semplificare tutta la vita – soprattutto quella sportiva – di un individuo potremmo fermarci a questi due termini. Che poi sono la <a href="https://trainingandrehab.it/2020/01/07/come-raggiungere-gli-obiettivi-sportivi/">punta di un’iceberg</a>, costituito da un mondo sommerso di mille altre spinte, che ogni giorno ci fanno alzare e dare il meglio di noi.</p>
<p>FisioLab KFORCE di Ability Group potremmo considerarlo come il combustibile giusto:<strong> un aggregatore di dati altamente personalizzato che guida al raggiungimento di qualsiasi obiettivo ci si è posti.</strong><br />
Sfruttando, tra l’altro, una serie di misurazioni puntuali ed incontrovertibili.</p>
<p>Ti ho messo abbastanza curiosità? Ora ti spiego tutto.</p>
<h2><strong>FisioLabKFORCE di Ability Grop, che cos’è</strong></h2>
<p>“<strong>Misura i progressi. Costruisci i progressi</strong>.”. Una dichiarazione che a chi lavora come noi nel mondo dello sport regala già il primo immediato sorriso.<br />
Perché spostare ogni giorno l’asticella più avanti è il segreto per migliorare le proprie performance sportive o concludere nel modo migliore e nel tempo minore possibile il proprio percorso di riabilitazione.</p>
<p>Peccato però che in entrambi i casi, l’errore più grande che potremmo commettere sarebbe non porci l’obiettivo corretto</p>
<ul>
<li>se chiediamo troppo, rischiamo di rimanere delusi ed abbatterci</li>
<li>se puntiamo troppo in basso, non ci sentiamo davvero soddisfatti o, peggio ancora, pensiamo di essere molto più “forti” di quanto non siamo in realtà</li>
</ul>
<p>FisioLab KFORCE di Ability Group limita a zero entrambe queste evenienze.</p>
<p>Partendo da un’<strong>analisi puntuale</strong>, <strong>fatta di dati incontrovertibili inviati dal nostro corpo mentre compie un determinato movimento al processore dello strumento che stiamo utilizzando</strong>, ci indica chiaramente il percorso che dobbiamo seguire e monitora passo passo i progressi.</p>
<p>Una tecnologia come questa ci permette una<strong> totale personalizzazione del lavoro da svolgere, settato in maniera specifica sulle risposte della persona</strong> e ci permette di <strong>verificare ad ogni seduta programmata</strong> se tutto procede nel verso stabilito.</p>
<p>Ma quindi, <strong>che cos’è FisioLab KFORCE?</strong> E’ <strong>un’app che registra, monitora ed organizza dati provenienti da 6 differenti dispositivi</strong>:</p>
<ul>
<li>controller muscolare</li>
<li>pedane</li>
<li>dinamometro</li>
<li>sensore di movimento</li>
<li>sensore di pressione</li>
<li>dinamometro a presa</li>
</ul>
<h3><strong>Cosa cambia utilizzando FisioLab KFORCE?</strong></h3>
<p>Se ancora non mi segui sugli account <a href="https://www.facebook.com/EmanuelGiulianTrainingAndRehab">Facebook</a> e Instagram &#8211; training_and_rehab &#8211; , ti invito a farlo: immagino che tu voglia capire nello specifico che cosa fa ognuno degli strumenti che sopra ti ho elencato. Volendo evitare di dilungarmi troppo, ho pensato di fartelo direttamente vedere; <strong>posterò</strong> quindi <strong>dei video con questi meravigliosi congegni in azione e ti spiegherò le loro funzionalità</strong> in questo modo.</p>
<p>Ma la domanda alla quale voglio rispondere ora è:<strong> perché da atleta o da persona che ha bisogno di seguire un percorso di riabilitazione, dovresti affidarti a T and R e al FisioLab KFORCE?</strong> Che cosa cambia tra chi ti segue con o senza questo strumento?</p>
<p>Cambiano molte cose.</p>
<h4><strong>Test del salto</strong></h4>
<p>Da sempre gli atleti professionisti si sottopongono a test e misurazioni che hanno lo scopo di analizzare aspetti fondamentali per il miglioramento delle performance.</p>
<p>Potresti ad esempio leggerti <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27172267/">questo articolo scientifico</a> nel quale si parla di <strong>come si effettuano test su salto verticale</strong>, in versione tradizionale e specifica per lo sport, per valutare la relazione tra la forza delle gambe e le prestazioni di sprint nei giocatori di calcio e basket, adulti e adolescenti.<br />
Vedrai che <strong>il metodo è molto complesso ed il tempo necessario a comparare i dati, altrettanto</strong>. Senza considerare il <strong>costo elevato</strong> per un’operazione di questo tipo: ecco perché ti ho parlato di atleti professionisti.</p>
<p>Oggi grazie FisioLab <strong>KFORCE possiamo svolgere le stesse misurazioni con le pedane e, anzi, avere anche parametri più raffinati in meno tempo</strong>: oltre ai professionisti, tutti gli atleti di ogni ordine e grado potrebbero avere la loro <strong>analisi personale</strong> ed il loro <strong>piano di lavoro specifico</strong>.</p>
<p>Stessa cosa, e soprattutto di <strong>estrema importanza</strong>, vale anche <strong>per quanto riguarda la riabilitazione</strong>.</p>
<h4><strong>Test della forza</strong></h4>
<p><a href="https://www.researchgate.net/publication/336265356_Retest-reliability_and_concurrent_validity_of_the_pressure_air_biofeedback_device_pabR_for_measuring_handgrip_strength_in_young_healthy_adults">Un’altra ricerca</a> ancora ci dice che “La forza dell&#8217;impugnatura ha valore clinico e prognostico e può fornire un&#8217;indicazione della forza complessiva di un individuo. Informa inoltre sullo stato nutrizionale, sulla massa muscolare, sullo stato fisico e sullo stato di salute”.</p>
<p>Con FisioLab KFORCE possiamo monitorare questa dimensione, grazie al dinamometro a presa.</p>
<p>E questi sono solo due esempi.</p>
<p>In pratica, <strong>grazie ad una sola app e a 6 dispositivi collegati si possono eseguire</strong> protocolli ben strutturati, <strong>programmi basati sull’individuo, riabilitativi </strong>&#8211;<strong> post trauma o intervento </strong>&#8211; <strong>e per aumentare la performance sportiva</strong> di ogni atleta.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it/kforce-kinvent-il-futuro-e-gia-qui/">FisioLab KFORCE Ability Group, il futuro è già qui</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it">Training &amp; Rehab</a>.</p>
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