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	<title>kforce Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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	<description>Massimizza la performance</description>
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	<title>kforce Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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		<title>Rieducazione posturale, che cos&#8217;è e a cosa serve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 08:40:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dobbiamo imparare a considerare corpo e mente come un sistema unico: se uno dei due avverte dei problemi, influenzerà di certo anche l&#8217;altro. Questo principio fa parte della definizione di rieducazione posturale, il cui obiettivo è ri-acquisire un equilibrio somato-psichico minato. Detto così sembra complesso ed anche un pò aleatorio, ma se continui a leggere avrai più chiara la situazione in pochi minuti e soprattutto capirai che lavorare sulla postura non è un dettaglio, ma qualcosa di fondamentale. Rieducazione Posturale, definizione Che cos&#8217;è la rieducazione posturale? Perché è necessaria? Quali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it/rieducazione-posturale-che-cose-e-a-cosa-serve/">Rieducazione posturale, che cos&#8217;è e a cosa serve</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it">Training &amp; Rehab</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dobbiamo imparare a <strong>considerare corpo e mente come un sistema unico</strong>: se uno dei due avverte dei problemi, influenzerà di certo anche l&#8217;altro. Questo principio fa parte della <em>definizione di rieducazione posturale</em>, il cui obiettivo è ri-acquisire un <strong>equilibrio somato-psichico</strong> minato.<br />
Detto così sembra complesso ed anche un pò aleatorio, ma se continui a leggere avrai più chiara la situazione in pochi minuti e soprattutto capirai che lavorare sulla postura non è un dettaglio, ma qualcosa di fondamentale.</p>
<h2>Rieducazione Posturale, definizione</h2>
<p>Che cos&#8217;è la rieducazione posturale? Perché è necessaria? Quali benefici apporta alla tua vita, prima ancora che ad una eventuale pratica sportiva? Andiamo per gradi.</p>
<p>La <strong>postura</strong> è qualcosa di molto complesso perché <strong>risultato di fenomeni biomeccanici, neurofisiologici e neuropsichici</strong> che si influenzano tra di loro e <strong>si compensano costantemente per mantenere un equilibrio costante</strong>.<br />
Se quindi credi che la rieducazione posturale sia necessaria solo quando, magari a causa di un trauma o di un incidente o di una scorretta posizione lavorativa, c&#8217;è un disallineamento muscolo-scheletrico&#8230;sei distante dalla realtà!</p>
<p><strong>L&#8217;equilibrio posturologico può</strong> infatti <strong>essere disturbato da molti fattori</strong>, di varia ed eterogenea natura, per esempio</p>
<ul>
<li>disfunzioni dell&#8217;articolazione temporo-mandibolare</li>
<li>posizioni scorrette assunte durante attività quotidiane o lavorative e ripetute nel tempo</li>
<li>alterazioni morfologiche</li>
<li>situazioni di scompenso emotivo</li>
<li>momenti di stress eccessivo</li>
<li>problematiche legate al funzionamento del sistema oculo-motorio</li>
</ul>
<p>Come vedi da questo elenco, ti ho citato cause che coinvolgono tanto il corpo, quanto la mente. Perché, appunto, l&#8217;essere umano è un sistema complesso ed unico.</p>
<p>Qual è dunque <strong>lo scopo</strong> della rieducazione posturale? Andare a <strong>ristabilire questo equilibrio</strong>, senza il quale ci è impossibile <strong>sviluppare quella condizione di benessere</strong> che ci permette di svolgere al meglio ogni tipo di attività quotidiana, oltre che massimizzare le nostre performance sportive.</p>
<p>E&#8217; ovvio che <strong>vanno indagate in prima analisi le cause</strong> di uno squilibrio posturale, per decidere quello che è l&#8217;approccio più corretto da adottare ed organizzare il percorso di recupero. Non possiamo dunque fare a meno della diagnosi di un ortopedico.</p>
<p>Un altro aspetto cruciale della rieducazione posturale sta nel suo essere <strong>individualizzata</strong>: sulla base di un&#8217;attenta analisi e dei risultati di una serie di test, si andrà a creare il percorso specifico per il &#8220;sistema persona&#8221; che abbiamo davanti.</p>
<h3>E la ginnastica posturale?</h3>
<p>Spesso si confonde la rieducazione posturale con la ginnastica posturale. C&#8217;è invece un&#8217;importante differenza, che, se hai interiorizzato bene la descrizione che ti ho fatto poche righe sopra, viene quasi spontaneo comprendere.</p>
<p>La rieducazione posturale ha come obiettivo equilibrare tanto la parte fisica quanto la parte emotiva.<br />
<strong>La ginnastica posturale è uno dei metodi o degli strumenti che possiamo utilizzare</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della ginnastica posturale è produrre un corretto allineamento del corpo e punta ad <strong>automatizzare movimenti compiuti in modo corretto</strong>, integrandoli nella vita quotidiana, di modo da<strong> rendere tutto efficace ed efficiente</strong>.<br />
Che cosa significa nella pratica?</p>
<ul>
<li>correggere atteggiamenti posturali non funzionali</li>
<li><strong> </strong>prevenire alterazioni morfologiche-strutturali e preservare le normali curve fisiologiche della colonna vertebrale</li>
<li>evitare la comparsa di dolori muscolo-scheletrici</li>
</ul>
<p>In comune con la rieducazione posturale, questa ginnastica ha l&#8217;essere una disciplina olistica, nel senso che vede corpo e mente come un unico sistema: la respirazione, tanto per fare un esempio, è un caposaldo della ginnastica posturale e coinvolge tanto la sfera dei movimenti del corpo, quanto quella dell&#8217;atteggiamento mentale.</p>
<p>Fondamentale è considerare la ginnastica posturale come <strong>un elemento essenziale</strong> tanto <strong>della programmazione nella preparazione di uno sportivo</strong>, quanto <strong>nell&#8217;approccio alla vita</strong> di persone che vogliono conservare il proprio benessere, proteggendosi da abitudini sbagliate che, nel tempo, potrebbero portare a problematiche croniche.</p>
<h3>La Pancafit ®</h3>
<p>In tema di rieducazione posturale, non posso citarti un <strong>altro metodo assolutamente fondamentale: la Pancafit ®</strong>.<br />
A questo argomento ho già dedicato un articolo e ti invito ad approfondirlo <a href="https://trainingandrehab.it/2019/04/02/pancafit-quali-benefici/">cliccando qui</a></p>
<p>Conosciuta anche come Metodo Raggi, dal nome del suo &#8220;inventore&#8221;, Pancafit <sup>®</sup> <strong>agisce sulla globalità delle nostre catene muscolari ed articolari</strong>, favorendo quello che viene definito allungamento muscolare globale decompensato.<br />
Il suo obiettivo è evitare ed <strong>eliminare i compensi</strong>, portando il paziente a compiere un allungamento muscolare in situazione di postura corretta.</p>
<h2>Rieducazione posturale, come ci aiuta KForce</h2>
<p>Voglio chiudere aprendo ancora una volta una finestra su un futuro che, almeno da TandR, è già arrivato.<br />
In settimana ti mostrerò un video nel quale ho raccolto <strong>alcune posizioni nelle quali  FisioLab KForce di <a href="https://www.abilitygroup.it/">Ability Group</a> riesce a recuperare dati importanti sulla postura di una persona</strong>, sia in posizione eretta che in condizione di instabilità, con ad esempio appoggio monopodalico.</p>
<p>Questi dati ci saranno estremamente utili per <strong>completare la visione dell&#8217;analisi posturale</strong> e per andare quindi a settare un programma di rieducazione posturale perfettamente rispondente alle esigenze del singolo individuo.</p>
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		<title>Riabilitazione dopo un trauma: cosa fare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 11:14:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il trauma fa parte della vita, quotidiana e sportiva. Potresti pensare che non è un bel modo per iniziare un articolo&#8230;ma è la realtà! Pensa ai primi cinque che ti vengono in mente: rottura del legamento crociato, colpo della strega, lesione del menisco, distorsione di caviglia, colpo di frusta. E magari a te ne saranno venuti in mente altri. Che cosa fare quindi nel momento in cui necessitiamo di seguire un percorso di riabilitazione dopo un trauma? In questo articolo non andrò nello specifico dei vari tipi di trauma – [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trauma fa parte della vita, quotidiana e sportiva. Potresti pensare che non è un bel modo per iniziare un articolo&#8230;ma è la realtà! Pensa ai primi cinque che ti vengono in mente: rottura del legamento crociato, colpo della strega, lesione del menisco, distorsione di caviglia, colpo di frusta. E magari a te ne saranno venuti in mente altri.</p>
<p><strong>Che cosa fare</strong> quindi <strong>nel momento in cui necessitiamo di seguire un percorso di riabilitazione dopo un trauma?</strong></p>
<p>In questo articolo non andrò nello specifico dei vari tipi di trauma – anche perché ho già dedicato spazio a molti di essi vedi la <a href="https://trainingandrehab.it/2019/04/09/distorsione-del-ginocchio-per-capirne-di-piu/">distorsione del ginocchio</a> e la <a href="https://trainingandrehab.it/2020/08/31/distorsione-alla-caviglia-cosa-fare/">distorsione alla caviglia</a> tanto per fare due esempi – ma sugli <strong>errori da evitare e</strong> sugli <strong>strumenti che possono migliorarla.</strong></p>
<h3><strong>Quali problemi si possono verificare durante una riabilitazione post trauma?</strong></h3>
<p><strong>Ogni trauma importante</strong>, che ci costringe ad un periodo di inattività fisica – parliamo quindi anche di interventi chirurgici – <strong>ha come conseguenza una diminuzione</strong></p>
<ul>
<li>del tono muscolare</li>
<li>del rom articolare</li>
<li>della forza</li>
<li>delle abilità propriocettive</li>
</ul>
<p>Quello che noi, come professionisti, abbiamo bisogno di fare dunque è <strong>capire la situazione del paziente quando arriva da noi e fissare l’obiettivo da raggiungere</strong> nel momento in cui il percorso di riabilitazione dopo un trauma può dirsi concluso.</p>
<p>Nella norma, quali problemi ci troviamo ad affrontare?<br />
Te li ho già elencati velocemente qualche riga sopra, ma scendiamo nel particolare.</p>
<p>Forse <strong>la prima in assoluto ad essere influenzata dal trauma è la postura</strong>, <strong>tanto quanto le situazioni di equilibrio muscolare</strong>: il corpo, macchina perfetta, va a creare degli adattamenti per sopperire alla difficoltà che avverte in una determinata zona nel compiere anche le semplici azioni della vita quotidiana.</p>
<p><strong>Quante volte ti capita di avvertire un dolore alla spalla?</strong> Ecco, in questo caso per esempio a risentirne e <strong>ad aver bisogno di operare degli adattamenti sarà la zona cervicale</strong>, così come quella toracica e, se sei uno sportivo, spesso <strong>anche gli arti inferiori potrebbero essere coinvolti</strong>.</p>
<p>Per non parlare poi della <strong>caviglia</strong>: abbiamo diffusamente parlato di quanto sia importante lavorare sul totale recupero di questa articolazione, sulla quale praticamente poggia tutto il corpo.</p>
<p>Poniamo ora il caso di un<strong> intervento chirurgico</strong>, quello <strong>al legamento crociato anteriore</strong>. <strong>La prima cosa da recuperare è l’estensione del ginocchio, limitata nel post intervento.</strong><br />
Bene, ovviamente<strong> ci sono tutta una serie di test visivi</strong> che possiamo compiere che ci fanno rendere conto del punto in cui siamo e di quello a cui dobbiamo arrivare, confrontando con l’arto non operato.<br />
<strong>Dobbiamo affidarci alle sensazioni del paziente e al nostro occhio espert</strong>o per capire a che punto siamo e valutare in quanto tempo possiamo arrivare, dove.</p>
<p><strong>E la forza?</strong> <strong>È fondamentale riportare tutta la muscolatura della gamba operata</strong> – ma lo stesso varrebbe per la spalla, per la schiena e per qualsiasi altra zona del corpo – <strong>allo stesso livello di quella dell’arto sano</strong>, altrimenti diventa impossibile passare alla fase successiva, quella della propriocezione.<br />
Anche qui, replichiamo quanto detto sopra: <strong>esistono dei test di forza</strong> che possiamo operare senza bisogno di sofisticate apparecchiature, ma non ci danno le stesse risposte! <strong>Non possono essere</strong>, per loro stessa natura, <strong>precise e fornirci elementi di paragone numerici.</strong></p>
<h2><strong>FisioLab KForce di Ability Group, come cambia l’approccio alla riabilitazione post trauma</strong></h2>
<p><strong>In quale modo</strong>, oggi, <strong>noi di TandR possiamo risolvere tutti i problemi che ti ho elencato sopra</strong>, le normali difficoltà che si incontrano nel percorso della riabilitazione post trauma?</p>
<p><strong>Utilizzando FisioLab KForce di Ability Group!</strong><br />
<strong>Cambia completamente l’approccio</strong>: grazie ai sensori che utilizza e all’app che registra il movimento, abbiamo dei <strong>parametri chiari, certi, netti</strong>, sia per quanto riguarda l’arto l’operato o traumatizzato, sia per il controlaterale (quello in salute con cui andiamo a fare il confronto).<br />
<strong>Possiamo</strong> quindi <strong>stabilire una tabella di progressi</strong>, altrettanto matematici per così dire, e questo ci permetterà anche di <strong>far rendere conto molto meglio il paziente del percorso di riabilitazione post trauma</strong> che sta portando avanti e dei passi in avanti di volta in volta compiuti.</p>
<p>Riprendiamo ora alcune delle problematiche citate sopra e vediamo cosa ci permette di fare KForce.</p>
<p>Grazie a questa apparecchiatura possiamo <strong>eseguire test sul ROM articolare e test di forza su entrambi gli arti</strong>, che evidenzieranno chiaramente lo squilibrio tra l’arto che ha subito il trauma e quello in salute. Questo ci offre un <strong>parametro di confronto</strong>, fondamentale in ogni fase del percorso riabilitativo.</p>
<p>Ci sono anche situazioni nelle quali il paziente si presenta da noi lamentando un’infiammazione, un dolore, ma <strong>senza un esame diagnostico o dei test alla mano</strong> che ci dicano effettivamente qual è la zona precisa dalla quale ha origine il problema percepito. <strong>Spesso</strong> infatti <strong>il punto in cui avvertiamo il dolore può non essere quello in cui ha origine il trauma</strong>.<br />
Grazie a KForce possiamo rintracciare la sede del problema, perché <strong>un’infiammazione porta sempre con sé un ristagno di liquidi che</strong>, a sua volta,<strong> impedisce la normale mobilità della zona</strong>. Ancora una volta dunque, <strong>testando il ROM articolare</strong> possiamo avere immediatamente una risposta certa, anche in base al dolore del paziente.</p>
<p>Recuperare il tono muscolare è fondamentale per dare stabilità al ginocchio e potersi spostare nella fase avanzata della riabilitazione dopo un trauma, cioè quella propriocettiva.<br />
<strong>FisioLab KForce di Ability Group ci aiuta a non andare “ad occhio”</strong>, ma a sapere perfettamente quando il tono muscolare e la forza che siamo capaci di sviluppare è la stessa.</p>
<p>E quando si arriva al <strong>lavoro di propriocezione</strong>, fase delicata ed imprescindibile di una riabilitazione dopo un trauma? Beh, anche in questo caso <strong>FisioLab</strong> <strong>KForce aumenta la qualità degli esercizi che possiamo proporre</strong> perché, rilevazioni e dati alla mano, ci permettono di ottimizzare e mirare ogni singolo intervento e proposta riabilitativa.</p>
<p>Ci tengo a chiudere sottolineando un aspetto: <strong>il miglioramento della performance che ci garantisce FisioLabKForce di Ability Group nella riabilitazione dopo un trauma quotidiano non riguarda solamente l’aspetto sportivo, ma il benessere percepito dalla persona nella sua vita di tutti i giorni.</strong></p>
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		<title>FisioLab KFORCE Ability Group, il futuro è già qui</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2020 08:00:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il FisioLab KForce Ability Group è quanto di meglio oggi possa mettere a disposizione Training and Rehab ad atleti che nel loro sport vogliono migliorare le proprie perfomance. Non è da meno in ambito riabilitativo: grazie a questo dispositivo la qualità riabilitativa cresce a dismisura. Andiamo diretti al punto, perché il peso di questo insieme di dispositivi e tecnologie è talmente importante che merita di essere compreso fin dalla prima riga. Motivazione ed obiettivi: se volessimo semplificare tutta la vita – soprattutto quella sportiva – di un individuo potremmo fermarci a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>FisioLab</strong> <strong>KForce Ability Group</strong> è quanto di meglio oggi possa mettere a disposizione Training and Rehab ad atleti che nel loro sport vogliono <strong>migliorare le proprie perfomance</strong>. Non è da meno in ambito riabilitativo: grazie a questo dispositivo la <strong>qualità riabilitativa cresce a dismisura</strong>.</p>
<p>Andiamo diretti al punto, perché il peso di questo insieme di dispositivi e tecnologie è talmente importante che merita di essere compreso fin dalla prima riga.</p>
<p>Motivazione ed obiettivi: se volessimo semplificare tutta la vita – soprattutto quella sportiva – di un individuo potremmo fermarci a questi due termini. Che poi sono la <a href="https://trainingandrehab.it/2020/01/07/come-raggiungere-gli-obiettivi-sportivi/">punta di un’iceberg</a>, costituito da un mondo sommerso di mille altre spinte, che ogni giorno ci fanno alzare e dare il meglio di noi.</p>
<p>FisioLab KFORCE di Ability Group potremmo considerarlo come il combustibile giusto:<strong> un aggregatore di dati altamente personalizzato che guida al raggiungimento di qualsiasi obiettivo ci si è posti.</strong><br />
Sfruttando, tra l’altro, una serie di misurazioni puntuali ed incontrovertibili.</p>
<p>Ti ho messo abbastanza curiosità? Ora ti spiego tutto.</p>
<h2><strong>FisioLabKFORCE di Ability Grop, che cos’è</strong></h2>
<p>“<strong>Misura i progressi. Costruisci i progressi</strong>.”. Una dichiarazione che a chi lavora come noi nel mondo dello sport regala già il primo immediato sorriso.<br />
Perché spostare ogni giorno l’asticella più avanti è il segreto per migliorare le proprie performance sportive o concludere nel modo migliore e nel tempo minore possibile il proprio percorso di riabilitazione.</p>
<p>Peccato però che in entrambi i casi, l’errore più grande che potremmo commettere sarebbe non porci l’obiettivo corretto</p>
<ul>
<li>se chiediamo troppo, rischiamo di rimanere delusi ed abbatterci</li>
<li>se puntiamo troppo in basso, non ci sentiamo davvero soddisfatti o, peggio ancora, pensiamo di essere molto più “forti” di quanto non siamo in realtà</li>
</ul>
<p>FisioLab KFORCE di Ability Group limita a zero entrambe queste evenienze.</p>
<p>Partendo da un’<strong>analisi puntuale</strong>, <strong>fatta di dati incontrovertibili inviati dal nostro corpo mentre compie un determinato movimento al processore dello strumento che stiamo utilizzando</strong>, ci indica chiaramente il percorso che dobbiamo seguire e monitora passo passo i progressi.</p>
<p>Una tecnologia come questa ci permette una<strong> totale personalizzazione del lavoro da svolgere, settato in maniera specifica sulle risposte della persona</strong> e ci permette di <strong>verificare ad ogni seduta programmata</strong> se tutto procede nel verso stabilito.</p>
<p>Ma quindi, <strong>che cos’è FisioLab KFORCE?</strong> E’ <strong>un’app che registra, monitora ed organizza dati provenienti da 6 differenti dispositivi</strong>:</p>
<ul>
<li>controller muscolare</li>
<li>pedane</li>
<li>dinamometro</li>
<li>sensore di movimento</li>
<li>sensore di pressione</li>
<li>dinamometro a presa</li>
</ul>
<h3><strong>Cosa cambia utilizzando FisioLab KFORCE?</strong></h3>
<p>Se ancora non mi segui sugli account <a href="https://www.facebook.com/EmanuelGiulianTrainingAndRehab">Facebook</a> e Instagram &#8211; training_and_rehab &#8211; , ti invito a farlo: immagino che tu voglia capire nello specifico che cosa fa ognuno degli strumenti che sopra ti ho elencato. Volendo evitare di dilungarmi troppo, ho pensato di fartelo direttamente vedere; <strong>posterò</strong> quindi <strong>dei video con questi meravigliosi congegni in azione e ti spiegherò le loro funzionalità</strong> in questo modo.</p>
<p>Ma la domanda alla quale voglio rispondere ora è:<strong> perché da atleta o da persona che ha bisogno di seguire un percorso di riabilitazione, dovresti affidarti a T and R e al FisioLab KFORCE?</strong> Che cosa cambia tra chi ti segue con o senza questo strumento?</p>
<p>Cambiano molte cose.</p>
<h4><strong>Test del salto</strong></h4>
<p>Da sempre gli atleti professionisti si sottopongono a test e misurazioni che hanno lo scopo di analizzare aspetti fondamentali per il miglioramento delle performance.</p>
<p>Potresti ad esempio leggerti <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27172267/">questo articolo scientifico</a> nel quale si parla di <strong>come si effettuano test su salto verticale</strong>, in versione tradizionale e specifica per lo sport, per valutare la relazione tra la forza delle gambe e le prestazioni di sprint nei giocatori di calcio e basket, adulti e adolescenti.<br />
Vedrai che <strong>il metodo è molto complesso ed il tempo necessario a comparare i dati, altrettanto</strong>. Senza considerare il <strong>costo elevato</strong> per un’operazione di questo tipo: ecco perché ti ho parlato di atleti professionisti.</p>
<p>Oggi grazie FisioLab <strong>KFORCE possiamo svolgere le stesse misurazioni con le pedane e, anzi, avere anche parametri più raffinati in meno tempo</strong>: oltre ai professionisti, tutti gli atleti di ogni ordine e grado potrebbero avere la loro <strong>analisi personale</strong> ed il loro <strong>piano di lavoro specifico</strong>.</p>
<p>Stessa cosa, e soprattutto di <strong>estrema importanza</strong>, vale anche <strong>per quanto riguarda la riabilitazione</strong>.</p>
<h4><strong>Test della forza</strong></h4>
<p><a href="https://www.researchgate.net/publication/336265356_Retest-reliability_and_concurrent_validity_of_the_pressure_air_biofeedback_device_pabR_for_measuring_handgrip_strength_in_young_healthy_adults">Un’altra ricerca</a> ancora ci dice che “La forza dell&#8217;impugnatura ha valore clinico e prognostico e può fornire un&#8217;indicazione della forza complessiva di un individuo. Informa inoltre sullo stato nutrizionale, sulla massa muscolare, sullo stato fisico e sullo stato di salute”.</p>
<p>Con FisioLab KFORCE possiamo monitorare questa dimensione, grazie al dinamometro a presa.</p>
<p>E questi sono solo due esempi.</p>
<p>In pratica, <strong>grazie ad una sola app e a 6 dispositivi collegati si possono eseguire</strong> protocolli ben strutturati, <strong>programmi basati sull’individuo, riabilitativi </strong>&#8211;<strong> post trauma o intervento </strong>&#8211; <strong>e per aumentare la performance sportiva</strong> di ogni atleta.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it/kforce-kinvent-il-futuro-e-gia-qui/">FisioLab KFORCE Ability Group, il futuro è già qui</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it">Training &amp; Rehab</a>.</p>
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