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	<title>massaggio sportivo Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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	<description>Massimizza la performance</description>
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	<title>massaggio sportivo Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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		<title>Staff fisioterapico: perché averlo agli eventi fa la differenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2022 07:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[massoterapia]]></category>
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		<category><![CDATA[staff fisioterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’importanza dello staff fisioterapico è un tema al quale si è generalmente ancora poco attenti. Le squadre professioniste hanno ormai da tempo superato questo scoglio, ma stessa cosa non si può dire per il mondo del dilettantismo, dove ancora c’è una certa reticenza nel comprendere che la consulenza e l’operatività costante di uno staff fisioterapico rappresentano un’esigenza ed un vantaggio. La cultura sportiva è però, fortunatamente, un aspetto sul quale ci si concentra sempre con maggiore attenzione: anche se lentamente, l’approccio sta cambiando. E noi di Training and Rehab ne [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’importanza dello staff fisioterapico è un tema al quale si è generalmente ancora poco attenti.<br />
Le squadre professioniste hanno ormai da tempo superato questo scoglio, ma stessa cosa non si può dire per il mondo del dilettantismo, dove ancora c’è una certa <strong>reticenza nel comprendere che la consulenza e l’operatività costante di uno staff fisioterapico</strong> rappresentano <strong>un’esigenza ed un vantaggio</strong>.</p>
<p>La <strong>cultura sportiva</strong> è però, fortunatamente, un aspetto sul quale ci si concentra sempre con maggiore attenzione: anche se lentamente, l’approccio sta cambiando. E noi di Training and Rehab ne siamo l’esempio: nell’ultimo anno, abbiamo avuto la fortuna – ed il merito – di essere <strong>presenti in eventi importanti come staff fisioterapico di supporto agli atleti</strong>, nel corso di tutta la durata delle manifestazioni.</p>
<h2><strong>Qual è il ruolo dello staff fisioterapico</strong></h2>
<p>Prima di fare una carrellata degli eventi ai quali abbiamo partecipato e dell’attività svolta, vorremo porre l’accento sul <strong>“perché”</strong> ci teniamo così tanto a raccontarti la nostra esperienza.<br />
La condivisione può essere a nostro avviso un modo virtuoso per <strong>far sì che si ampli la consapevolezza</strong> nel mondo delle Società, delle Associazioni e anche delle Federazioni sportive di quanto il ruolo dello staff fisioterapico sia fondamentale.</p>
<p>Gli aspetti che soprattutto vanno valutati sono tre.</p>
<ol>
<li>
<h4>La prevenzione</h4>
</li>
</ol>
<p>L’atleta durante manifestazioni di più giorni che prevedono gare molto ravvicinate, <strong>mette a dura prova tanto il suo fisico quanto la sua tenuta mentale</strong>.<br />
Avere al proprio fianco uno staff fisioterapico, permette di <strong>avere sempre la situazione sotto controllo</strong>, <strong>evitando così quei fastidiosi infortuni</strong> che, appunto, un supporto professionale può prevenire.</p>
<ol start="2">
<li>
<h4>Il recupero</h4>
</li>
</ol>
<p>Durante eventi come quelli ai quali abbiamo partecipato, agli atleti è chiesto di<strong> mantenere alte le performance, a fronte di tempi di recupero spesso esigui</strong>.<br />
Poter lavorare con <strong>pressoterapia, trattamenti manuali, apparecchi elettromedicali</strong> quando ve ne è la necessità, aiuta il corpo a rigenerarsi più in fretta e, di conseguenza, l’atleta a farsi trovare pronto.</p>
<ol start="3">
<li>
<h4>La gestione dell’infortunio</h4>
</li>
</ol>
<p>A volte, anche con l’apporto di uno staff di professionisti, trauma e conseguente infortunio possono verificarsi.<br />
Anche in questo caso però, la <strong>repentina gestione della problematica</strong> può fare la differenza, non solo nel tempo di recupero post infortunio, ma anche nel risultato finale.<br />
<strong>Agire subito e con una linea appropriata</strong> è possibile solo se si ha uno staff fisioterapico al proprio fianco e, in caso di manifestazioni a durata più lunga, magari può esserci per l’atleta anche la possibilità di tornare a gareggiare.</p>
<p>A questi, che sono aspetti pratici, va poi aggiunto un <strong>quarto elemento, di tipo psicologico</strong>: la <strong>sicurezza dell’atleta</strong> nel sapere di essere seguito a vista da professionisti, è un elemento assolutamente non trascurabile.</p>
<h3><strong>La nostra esperienza</strong></h3>
<p>Grazie alla <strong>rete di relazioni</strong> che come Training and Rehab abbiamo saputo, con pazienza, costruire e alla collaborazione con la <strong>Bac Technology</strong>, quest’anno <strong>siamo stati presenti a diversi eventi sportivi</strong>: discipline completamente differenti tra di loro, ma atleti che condividono, in ogni caso, la necessità di essere affiancati da uno staff fisioterapico pronto a sostenerli tramite <strong>trattamenti massoterapici ed osteopatici, pressoterapia, tecar ed ultrasuono terapia</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Beach Volley World Championship Rome 2022</strong></li>
</ul>
<p><strong>Dal 10 al 19 giugno</strong>, come partner della Bac Technology, siamo stati presenti alla <strong>tappa romana del World Tour di Beach Volley</strong>.<br />
Le più forti coppie, maschili e femminili, provenienti da tutto il mondo si sono date battaglia in una kermesse ad alto impatto emotivo e fisico: essere a supporto degli atleti è stato un enorme arricchimento per noi, a livello umano e professionale.</p>

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<ul>
<li><strong>European Acquatics Roma 2022</strong></li>
</ul>
<p><strong>Nuoto, nuoto sincronizzato, fondo, tuffi e tuffi dalle grandi altezze</strong> sono le specialità racchiuse nei <strong>Campionati Europei</strong> tenutisi al <strong>Foro Italico dall’11 al 21 agosto</strong>.<br />
Il nostro staff fisioterapico ha seguito nello specifico gli <strong>specialisti dei tuffi dalle grandi altezze</strong>: una disciplina che mette a dura prova le capacità atletiche e la tenuta mentale degli sportivi. Esserci ci ha permesso di conoscere un mondo davvero molto interessante dove il concetto di “limite” assume connotati molto sfumati.</p>

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<ul>
<li><strong>Fei World Championship Pratoni – Roma 2022</strong></li>
</ul>
<p>L’Impianto Sportivo Equestre di <strong>Rocca di Papa</strong> ha ospitato <strong>dal 15 al 25 settembre</strong> una delle più celebrate manifestazioni multidisciplinari legate al mondo dell’equitazione.<br />
Ai <strong>FEI World Championship di Concorso Completo e Attacchi</strong> hanno partecipato campioni e campionesse di caratura internazionale e noi ci siamo presi cura dei loro muscoli, messi a dura prova da giorni di gare.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-1636 aligncenter" src="https://www.trainingandrehab.it/wp-content/uploads/2023/07/FEI-300x165.jpeg" alt="" width="300" height="165" /></p>
<p>Nel 2022 questi sono stati gli eventi più importanti ai quali lo staff fisioterapico di Training and Rehab ha preso parte: l<strong>’impegno è di migliorare ancora e costantemente il nostro palmares</strong>, anche per contribuire nel nostro piccolo ad aumentare la cultura sportiva su questo particolare aspetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Massaggio sportivo, che cos’è e quando farlo</title>
		<link>https://www.trainingandrehab.it/massaggio-sportivo-che-cose-e-quando-farlo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2021 06:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio decontratturante]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio defaticante]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio post gara]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio pre gara]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio sportivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il massaggio sportivo ha delle caratteristiche ben precise, che lo differenziano da altre tipologie di trattamento, ad esempio da quello rilassante. Differenti sono anche gli obiettivi che si riescono a raggiungere per mezzo del massaggio sportivo e che possono andare oltre la risoluzione di un infortunio muscolare. Curiosi di saperne di più? Definizione Il massaggio sportivo è una forma di trattamento profondo dei tessuti molli che viene applicato in un contesto atletico. L’obiettivo principale del massaggio sportivo è quello di aiutare l’atleta a massimizzare le prestazioni ed evitare nuovi infortuni, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il massaggio sportivo ha delle caratteristiche ben precise, che lo differenziano da altre tipologie di trattamento, ad esempio da quello rilassante.<br />
Differenti sono anche gli <strong>obiettivi</strong> che si riescono a raggiungere per mezzo del <strong>massaggio sportivo</strong> e che possono andare <strong>oltre la risoluzione di un infortunio muscolare.</strong></p>
<p>Curiosi di saperne di più?</p>
<h3><strong>Definizione</strong></h3>
<p>Il massaggio sportivo è una forma di <strong>trattamento profondo dei tessuti molli</strong> che viene <strong>applicato in un contesto atletico</strong>.<br />
L’obiettivo principale del massaggio sportivo è quello di aiutare l’atleta a <strong>massimizzare le prestazioni ed evitare nuovi infortuni</strong>, oltre che facilitare la guarigione da vecchi strascichi.<br />
Può funzionare sia meccanicamente che riflessivamente.</p>
<p>Che cosa significa?</p>
<ul>
<li><strong>Dal punto di vista meccanico</strong>, il massaggio agisce sulla <strong>pelle</strong>, sui <strong>muscoli</strong> e sui <strong>tessuti connettivi</strong> grazie alla pressione e al movimento. <strong>Ammorbidisce, allunga o rilassa il tessuto molle</strong>, aumentando in questo modo la capacità di movimento delle strutture che costituiscono il tessuto stesso. Questo può produrre <strong>maggiore flessibilità</strong> facilitando il movimento stesso.<br />
Il processo ha il potenziale per incrementare il numero di fibre muscolari coinvolte nell’azione del muscolo, caratteristica che può portare, nel corso del tempo, a un<strong> aumento della forza dell’atleta</strong>.</li>
<li><strong>Dal punto di vista riflessivo</strong>, il massaggio influisce direttamente o indirettamente sul <strong>sistema nervoso</strong>. Il massaggio incoraggia il <strong>rilassamento</strong> e favorisce la <strong>produzione di endorfine</strong>, antidolorifici naturali e stabilizzatori dell’umore che producono un senso di benessere. In questo senso, il massaggio fornisce un <strong>beneficio psicologico</strong> che può regalare una marcia in più all’atleta.</li>
</ul>
<h2><strong>Effetti del massaggio sportivo</strong></h2>
<p>Il massaggio sportivo può avere <strong>risultati benefici</strong>, a seconda della tipologia di trattamento, <strong>sui principali sistemi che compongono il corpo</strong>.</p>
<p>Agendo sul <strong>sistema muscolare</strong>, il massaggio sportivo ha lo scopo di allentare la tensione dei tessuti molli, combattere la rigidità, diminuire gli spasmi muscolari, risolvere le restrizioni e ammorbidire e riallineare tessuto cicatriziale e aderenze, contribuendo a ripristinare la funzionalità ottimale.</p>
<p>Se ad essere coinvolto è invece il <strong>sistema scheletrico</strong>, gli effetti saranno alleviamento della tensione, risoluzione delle restrizioni nei tessuti molli, possibilità di ristabilire l’equilibrio delle funzioni muscolari quando necessario e aumentare la mobilità e flessibilità, riducendo in questo modo lo stress sulle articolazioni.</p>
<p>Sul <strong>sistema linfatico</strong> in generale, il massaggio sportivo agisce aiutando il sistema immunitario, promuovendo il movimento dei fluidi nei tessuti e favorendo di conseguenza l’eliminazione delle tossine.</p>
<p>Anche se potrebbe sorprenderti poi, il massaggio sportivo ha effetti anche su</p>
<ul>
<li><strong>sistema cardiovascolare</strong>, aumentando il flusso sanguigno, permettendo a una quantità maggiore di ossigeno e nutrienti di raggiungere i tessuti e favorendo lo smaltimento delle scorie, cosa che aumenta l’efficienza del sistema;</li>
<li><strong>sistema nervoso</strong>, attivando un grande bastito di recettori sensoriali e, a seconda della tecnica impiegata, arrivando a stimolare o placare direttamente i nervi; può anche alleviare il dolore grazie al rilascio di endorfine;</li>
<li><strong>apparato digerente</strong>, stimolando il sistema nervoso parasimpatico, migliorando la peristalsi, risolvendo almeno in parte costipazione, coliche, etc;</li>
<li><strong>sistema urinario</strong>, favorendo la circolazione e stimolando il sistema nervoso parasimpatico e facilitando l’eliminazione delle scorie.</li>
</ul>
<h2><strong>Quando eseguire il massaggio sportivo?</strong></h2>
<p>Errata e diffusa convinzione è che il massaggio sportivo sia utile solo in presenza di un infortunio. In realtà al contrario può essere fondamentale <strong>in tutte le fasi che coinvolgono l’atleta</strong> e nello specifico:</p>
<ul>
<li><strong>24/48 ore prima della gara</strong>, per preparare l’atleta all’azione muscolare e deve essere superficiale e stimolante; è di breve durata e poco profondo, ha effetto sull’apparato muscolare e incide anche sullo stato mentale dell’atleta</li>
<li><strong>infra gara</strong>, durante le pause della competizione; similmente al massaggio pre gara è di breve durata e poco profondo. In abbinamento allo stretching passivo ripristina la condizione fisiologica della muscolatura aiutando l’eliminazione degli scarti altamente tossici per l’organismo prodotti dal corpo dopo l’intenso sforzo fisico</li>
<li><strong>post gara defaticante</strong>, si applica nei due giorni successivi alla competizione; ha lo scopo di riportare a una condizione fisiologica normale muscoli, tendini e articolazioni. Decongestiona, ri-elasticizza i tessuti e risolve contratture. Durante questo tipo di massaggio è importante dedicare una buona parte del trattamento allo stretching passivo. Può durare dai 30 ai 60 minuti e prevede manovre lente e profonde</li>
<li><strong>post gara decongestionante</strong>, si applica immediatamente dopo la competizione. Ha lo scopo di eliminare dai muscoli lo stato di affaticamento e accelera i tempi di recupero; ha una durata di circa 10-15 minuti, le manovre sono leggere e poco profonde, può essere abbinato allo stretching passivo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right"><em>Chiara Petrellini</em><br />
<em>Massofisioterapista e Massaggiatrice Sportiva</em></p>
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		<title>Massaggio decontratturante, perché fa parte del percorso verso l’obiettivo sportivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 10:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[contrattura muscolare]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio decontratturante]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivo sportivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo già portato alla luce un bel tratto dell’iceberg, ma il percorso è ancora lungo. Oggi parliamo del massaggio decontratturante, non un vezzo ma una necessità. Ci sono persone che vedono il recarsi dal fisioterapista/massofisioterapista per un massaggio decontratturante come una sorta di premio, regalo, coccola che ci si può regalare. Dunque come qualcosa di non necessario. In realtà, specie nel caso in cui si parli di sportivi, è l’esatto contrario: il massaggio decontratturante è una necessità. Se soffriamo per una contrattura, significa che il muscolo è stato costretto a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Abbiamo già portato alla luce un bel tratto dell’iceberg, ma il percorso è ancora lungo. Oggi parliamo del massaggio decontratturante, non un vezzo ma una necessità.</strong></h2>
<p>Ci sono persone che vedono il recarsi dal fisioterapista/massofisioterapista per un massaggio decontratturante come una sorta di premio, regalo, coccola che ci si può regalare. Dunque come qualcosa di non necessario.<br />
In realtà, specie nel caso in cui si parli di sportivi, è l’esatto contrario: <strong>il massaggio decontratturante è una necessità</strong>.</p>
<p>Se soffriamo per una contrattura, significa che <strong>il muscolo è stato costretto a reagire ad uno stimolo eccessivo, a proteggersi per evitare danni ulteriori.<br />
</strong>La contrattura non è dunque qualcosa di normale, ma <strong>una sorta di anomalia</strong> che il nostro corpo mette in atto e che noi <strong>abbiamo il dovere di sciogliere, di risolvere</strong>.</p>
<p>Il massaggio decontratturante può e deve essere a tutti gli effetti considerato come<strong> uno degli step fondamentali da percorrere per raggiungere il nostro obiettivo sportivo</strong>: puoi sperare di arrivare a destinazione se la tua macchina ha qualche problema meccanico che decidi di ignorare? Forse sì o forse no: ma il caso non è certo il miglior compagno di viaggio!</p>
<h3><strong>Scendiamo nel particolare</strong></h3>
<p>Ho già dedicato un articolo al <a href="https://trainingandrehab.it/2019/03/12/massaggio-sportivo-lo-stai-facendo-nel-modo-giusto/">massaggio sportivo</a> e per questo motivo eviterò di scendere nel particolare indicandoti le tipologie e le finalità di questo trattamento: puoi andare a rileggerle o a scoprirle, semplicemente con un click.</p>
<p>Quello che qui mi interessa sottolineare è <strong>la motivazione per la quale il massaggio decontratturante dovrebbe essere un appuntamento fisso per uno sportivo</strong>: la cura dello strumento che ci permette di puntare l’obiettivo e di raggiungerlo deve sempre essere al primo posto.</p>
<p>Dunque, così come <a href="https://trainingandrehab.it/2019/05/15/recupero-il-segreto-per-una-performance-migliore/">il recupero</a> è una fase fondamentale da curare, tanto quanto l’allenamento, lo stesso vale per il massaggio decontratturante.</p>
<p>Sottoponendoti a questo trattamento manuale infatti, <strong>riuscirai a sfruttare l’ipertermia</strong> – l’aumento localizzato della temperatura del corpo – <strong>per riattivare i tessuti connettivi e sciogliere le contratture muscolari che</strong>, gioco forza, <strong>ti impediscono di svolgere in modo corretto i gesti connessi al tuo sport sia a livello tecnico che a livello fisico.</strong></p>
<p>Quando sei alle prese con una seduta di preparazione fisica o di preparazione atletica, richiedi all’apparato muscolare coinvolto uno sforzo intenso: altrimenti non sarebbe allenante. La stanchezza, un movimento errato, una sollecitazione esterna, potrebbero causare uno squilibrio muscolare tale da portare il tuo corpo ad andare in protezione per evitare danni maggiori e causare una contrattura.</p>
<p>Che cosa succede a questo punto? Ci siamo passati tutti: <strong>non riusciamo ad allenarci correttamente</strong>, sentiamo dolore e se pure vogliamo continuare, finiamo per creare una serie di compensi che danno vita ad una catena di errori ulteriori, nella postura e nel gesto.</p>
<p>Ecco perché <strong>è importante ascoltare il proprio corpo e ricorrere ad un trattamento</strong>: solo se sei fisicamente al 100%, puoi allenarti e competere al 100%.</p>
<h3><strong>Quando ricorrere ad un massaggio decontratturante</strong></h3>
<p>Ora, non ti sto dicendo che ogni giorno devi recarti dal fisioterapista/massofisioterapista e ricorrere ad un suo trattamento.<br />
Però <strong>ci sono dei casi in cui mi sento di consigliartelo caldamente</strong>. Per esempio:</p>
<ul>
<li>ti accorgi di avere una <strong>mobilità articolare ridotta</strong>, fuori dai tuoi canoni normali;</li>
<li>sei stato preda di <strong>spasmi muscolari</strong>, dovuti ad una eccessiva stanchezza o all’accumulo di sostanze di scarto post allenamento o gara, che il tuo organismo non è riuscito ad eliminare;</li>
<li>senti hai <strong>difficoltà nel movimento muscolare</strong> e, al tatto, senti la classica “pallina&#8221;.</li>
</ul>
<p>Se vuoi raggiungere il tuo obiettivo sportivo, smetti di pensare al massaggio decontratturante come ad un qualcosa in più: è parte integrante della tua preparazione fisica ed atletica, è uno strumento attraverso il quale aumentare le tue performance e migliorarle nel tempo.</p>
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		<title>Linfodrenaggio: a che cosa serve?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 07:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[edema]]></category>
		<category><![CDATA[linfodreanaggio]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio sportivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella del linfodrenaggio è una tecnica salita alle cronache soprattutto per le sue implicazioni estetiche. Ma può essere molto utile anche a livello sportivo. Vuoi scoprire perché? Le tecniche del massaggio e dei trattamenti sportivi e di recupero a seguito di un infortunio, sono moltissime, più di quelle che generalmente si conoscono. Alcune volte, come nel caso del linfodrenaggio, il pubblico ha delle informazioni parziali che fanno sì che una determinata specifica di massaggio venga collocata solo come un artificio utile all’estetica. Nel corso di questo articolo parleremo invece del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it/linfodrenaggio-a-che-cosa-serve/">Linfodrenaggio: a che cosa serve?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it">Training &amp; Rehab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Quella del linfodrenaggio è una tecnica salita alle cronache soprattutto per le sue implicazioni estetiche. Ma può essere molto utile anche a livello sportivo. Vuoi scoprire perché?</h2>
<p>Le tecniche del massaggio e dei trattamenti sportivi e di recupero a seguito di un infortunio, sono moltissime, più di quelle che generalmente si conoscono. Alcune volte, come nel caso del linfodrenaggio, il pubblico ha delle informazioni parziali che fanno sì che una determinata specifica di massaggio venga collocata solo come un artificio utile all’estetica.<br />
Nel corso di questo articolo parleremo invece del <strong>linfodrenaggio in maniera più specifica</strong>, in modo da dargli il giusto e completo valore.</p>
<p>Pronto a scoprire nuove cose? Go!</p>
<h3>Che cos’è il linfodrenaggio</h3>
<p>Il linfodrenaggio, detto anche drenaggio linfatico manuale (DLM) è un particolare tipo di massaggio che va ad agire nelle zone dove vi è una ridotta circolazione linfatica ed un ristagno di liquido.<br />
In che modo potrebbe essere utile in ambito sportivo e di recupero?<br />
Pensa a quello che accade ogni volta che subisci un infortunio: c’è un edema, superficiale o più profondo, e di solito gonfiore.<br />
Ad esempio quando ti procuri una distorsione della caviglia o del ginocchio, ma anche del polso oppure prendi una brutta botta.</p>
<p>Ecco, <strong>utilizzando la tecnica del linfodrenaggio riusciamo appunto a drenare l’edema e quindi a ridurre il gonfiore</strong>, favorendone il riassorbimento.</p>
<p>Le metodiche attraverso le quali il linfodrenaggio apporta benefici sono essenzialmente tre:</p>
<ul>
<li><strong>un’azione drenante dei liquidi</strong>, che favorisce l&#8217;eliminazione sia di quelli interstiziali che di quelli linfatici;</li>
<li><strong>rilassamento muscolare</strong> in quanto più leggeri avendo meno liquido all’interno;</li>
<li><strong>la capacità di introdurre leucociti ed immunoglobuline</strong> nel circolo ematico</li>
</ul>
<p>Per spiegarti nella maniera più semplice quello che accade, utilizzerò ora delle parole non completamente corrette, ma che rendono benissimo l’idea: <strong>attraverso una pressione molto leggera esercitata con le mani nell’area interessata dal ristagno dei liquidi e non solo, quello che facciamo è indirizzare questi ultimi verso le stazioni linfatiche più vicine, che a loro volta avranno il compito di smaltirle</strong>.<br />
Abbastanza chiaro?</p>
<h3>Le tecniche</h3>
<p>Anche se ho cercato di semplificare il concetto, <strong>il linfodrenaggio in realtà è una tecnica molto complessa</strong>, tanto è vero che molte sono le metodiche che si possono utilizzare, ognuna con le proprie caratteristiche ed i loro punti di forza.</p>
<p>Le più diffuse sono comunque due.</p>
<p>Il <strong>metodo di Vodder</strong> si fonda su 4 movimenti principali che sono:</p>
<ul>
<li>spinte circolari</li>
<li>spinte rotatorie</li>
<li>movimento a pompaggio</li>
<li>frizioni erogatrici</li>
</ul>
<p>Il <strong>metodo Leduc</strong> prevede meno movimenti rispetto al Vodder, nello specifico solamente due che sono la manovra di richiamo e la manovra di riassorbimento.</p>
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