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	<title>muscoli agonisti Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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		<title>Muscoli agonisti ed antagonisti: l’importanza dell’equilibrio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 18:19:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[equilibrio tra muscoli agonisti ed antagonisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nostro corpo è una macchina perfetta, ma noi dobbiamo occuparci di mantenerlo tale. E curare ogni minimo dettaglio: è quel 10% che in pochissimi valutano a fare davvero la differenza. Tra questi la necessità di mantenere in equilibrio muscoli agonisti ed antagonisti. Hai idea di cosa sto parlando? Se la risposta è positiva, vai avanti nella lettura per vedere se sai già tutto o hai ancora qualcosa da imparare. Se la risposta è negativa, vai avanti nella lettura perché capirai in modo esponenziale come migliorare non solo le tue [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro corpo è una macchina perfetta, ma noi dobbiamo occuparci di mantenerlo tale. E curare ogni minimo dettaglio: <strong>è quel 10% che in pochissimi valutano a fare davvero la differenza</strong>.<br />
Tra questi la necessità di <strong>mantenere in equilibrio muscoli agonisti ed antagonisti</strong>.</p>
<p>Hai idea di cosa sto parlando?<br />
Se la risposta è positiva, vai avanti nella lettura per vedere se sai già tutto o hai ancora qualcosa da imparare.<br />
Se la risposta è negativa, vai avanti nella lettura perché capirai in modo esponenziale come migliorare non solo le tue prestazioni, ma anche il tuo benessere e la capacità di prevenire gli infortuni.</p>
<h2><strong>Che cosa sono i muscoli agonisti ed antagonisti</strong></h2>
<p>Ogni movimento che compiamo è il risultato dell’azione sinergica di articolazioni, muscoli, ossa, tendini, legamenti e così via.<br />
Isoliamo una parte della complessità del movimento e <strong>valutiamo solo che cosa accade a livello muscolare.</strong></p>
<p>Quando stendiamo la gamba, <strong>il quadricipite si contrae ed il bicipite femorale si flette</strong>. Al contrario quando la gamba si piega,<strong> il quadricipite si flette ed il bicipite femorale si contrae</strong>.<br />
I due muscoli svolgono dunque un’<strong>azione complementare</strong> e sono come due facce della stessa medaglia: muscoli agonisti ed antagonisti.</p>
<p><strong>Il muscolo che si contrae è l’agonista mentre quello che si flette è l’antagonista</strong> e, a seconda del movimento svolto, nella coppia di lavoro un muscolo può recitare sia un ruolo che l’altro.</p>
<h3><strong>Muscoli sinergici</strong><strong> </strong></h3>
<p>Attenzione però, <strong>non tutti i muscoli lavorano in coppia antitetica</strong>.<br />
Molto spesso accade anche che <strong>più muscoli concorrano a compiere uno stesso movimento, lavorando dalla stessa parte.<br />
</strong>Non parleremo dunque più di muscoli agonisti ed antagonisti, ma bensì di <strong>muscoli sinergici</strong>.</p>
<p>Ti faccio un esempio per aiutarti a capire meglio. Quando un atleta compie il gesto del salto, lo stimolo del cervello viene rivolto a più muscoli: gastrocnemio, quadricipite femorale, grande gluteo, ischiocrurali e così via.</p>
<p>Ecco, questi sono tutti muscoli sinergici.</p>
<h3><strong>Oltre i muscoli agonisti ed antagonisti: la co-attivazione</strong></h3>
<p>Voglio farti una precisazione molto importante prima di approfondire uno dei motivi per i quali l’equilibrio tra muscoli agonisti ed antagonisti è fondamentale.</p>
<p>Possiamo effettuare questa distinzione solo quando il movimento di cui ci stiamo occupando coinvolge una sola articolazione; <strong>quando </strong>invece <strong>l’azione coinvolge più di un’articolazione, allora dovremo parlare co-contrazione.</strong></p>
<p>Anche in questo caso, ti faccio un esempio.<br />
Quando il bicipite si flette ed il tricipite si contrae, ad essere coinvolto non è solo il gomito, ma anche la spalla.<br />
Se compiamo delle trazioni, il bicipite estende il gomito, mentre il tricipite estende la spalla: questa è quella che si chiama co-attivazione.</p>
<p><strong>È soprattutto nella propriocezione che la co-attivazione diviene fondamentale, stimolando equilibrio e stabilità</strong>.</p>
<h3><strong>Parliamo di protezione e prevenzione</strong></h3>
<p>Ritorniamo a porre l’attenzione sulla necessità di equilibrio tra muscoli agonisti ed antagonisti.</p>
<p>Qualche riga più sopra, ti ho accennato che c’è un aspetto fondamentale che non puoi tralasciare: <strong>solo se i due muscoli che lavorano in modo complementare nell’esecuzione del gesto atletico sono in equilibrio, allora l’articolazione sarà protetta nello svolgimento del gesto stesso</strong>.</p>
<p>Ancora una volta, chiarisco il concetto con un esempio.</p>
<p>Prendiamo in esame il ginocchio. Il calciatore, il giocatore di pallavolo o di beach, il cestista, il tennista e così via, compiono in successione continua cambi di direzione e sollecitano il ginocchio in modo anche importante.<br />
Se il quadricipite è forte ma il bicipite femorale non lo è altrettanto, il ginocchio non è abbastanza stabile: è sostenuto dal primo, ma “abbandonato” dal secondo.</p>
<p>Lavorare per mantenere ogni possibile coppia di muscoli agonisti ed antagonisti in perfetto equilibrio è quindi un ottimo modo per prevenire gli infortuni.</p>
<p>In settimana ti farò vedere qualcosa per mostrarti nella pratica di che cosa sto parlando.</p>
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