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	<title>traumi sportivi Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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	<description>Massimizza la performance</description>
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	<title>traumi sportivi Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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		<title>Infortuni sportivi: capiamone di più!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 10:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[classifica infortuni sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi giornata di quiz: quali sono gli infortuni sportivi più frequenti? E, volendo approfondire, ti potrei anche chiedere se hai idea di quali siano in base allo sport. In realtà non è una domanda buttata qui a caso, ma un modo per fare una più ampia riflessione sulla prevenzione più giusta da attuare in base alla disciplina sportiva che si pratica e sui comparti che maggiormente sono sotto stress a livello articolare muscolare tendineo Conoscendo i problemi ai quali un atleta può andare incontro, preparatore atletico, tecnico e sportivo stesso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi giornata di quiz: quali sono gli infortuni sportivi più frequenti? E, volendo approfondire, ti potrei anche chiedere se hai idea di quali siano in base allo sport.<br />
In realtà non è una domanda buttata qui a caso, ma un modo per fare una più ampia riflessione sulla prevenzione più giusta da attuare in base alla disciplina sportiva che si pratica e sui comparti che maggiormente sono sotto stress a livello</p>
<ul>
<li>articolare</li>
<li>muscolare</li>
<li>tendineo</li>
</ul>
<p>Conoscendo i problemi ai quali un atleta può andare incontro, preparatore atletico, tecnico e sportivo stesso devono attuare una corretta programmazione che comprenda allenamento, prevenzione, recupero.</p>
<h2>Classifica degli infortuni sportivi più frequenti</h2>
<p>Andiamo diretti al nocciolo del problema e chiediamo ai numeri di rispondere alla domanda iniziale.<br />
I dati che ti riporterò appartengono ad una <a href="https://www.sixtusitalia.it/we-care/infortuni-sportivi">ricerca compiuta dalla Sixtus</a>, una delle aziende italiane più importanti nel panorama dei prodotti per la salute ed il benessere fisico.</p>
<p>Circa 20 milioni di italiani praticano sport, in modo più o meno assiduo, ed i traumi collegati su base annuale sono circa 300.000.</p>
<p>Gli infortuni sportivi più frequenti sono quelli che colpiscono</p>
<ul>
<li>Caviglia 27.1%</li>
<li>Ginocchio 17.4%</li>
<li>Mano e polso 13.3%</li>
<li>Testa 13.0%</li>
<li>Addome e torace 5.7%</li>
<li>Polpaccio 5.0%</li>
<li>Spalla 4.9%</li>
<li>Avambraccio e gomito 4.0%</li>
<li>Colonna vertebrale 3.4%</li>
<li>Piede 3.3%</li>
<li>Coscia 3.1%</li>
</ul>
<p>Più complesso è stilare una classifica degli sport che hanno una maggiore probabilità di causare traumi. Questo perché ovviamente il numero di infortuni va anche analizzato sulla base della quantità di persone che praticano uno sport.<br />
Su base nazionale, il calcio la fa da padrone, interessando trasversalmente un&#8217;ampia fascia di età ed accomunando oramai entrambi i sessi. E&#8217; quindi ovvio che questo sport spicchi anche per numero di persone coinvolte da traumi, ma appunto teniamo sempre presente il rapporto praticanti/infortuni.</p>
<p>Fatta questa doverosa precisazione, gli sport a più alto tasso di probabili infortuni sono</p>
<ul>
<li>calcio</li>
<li>rugby</li>
<li>crossfit</li>
<li>basket</li>
<li>pallavolo</li>
<li>sci</li>
<li>corsa</li>
<li>ciclismo</li>
<li>tennis</li>
</ul>
<h3>Infortuni sportivi più frequenti per disciplina</h3>
<p>Come promesso, spostiamoci ad un livello di analisi più approfondita. In questo caso i dati di varie ricerche scientifiche posso incrociarli con la nostra esperienza personale: ogni giorno trattiamo tipologie di infortuni sportivi differenti, indagandone in primo luogo le cause per poi programmarne la gestione a livello massofisioterapico e/o posturale.</p>
<p>Le statistiche sugli infortuni sportivi più frequenti ci dicono che nel calcio le vittime designate sono ginocchio e caviglia, con maggiore % di traumi distorsivi. Subito dopo troviamo contusioni al piede o alla testa.<br />
Nel basket l&#8217;infortunio più diffuso è la frattura del piede, a causa dei ripetuti traumi causati da spostamenti e salti laterali.<br />
Nella pallavolo e nel beach volley contiamo moltissime distorsioni e fratture alla caviglia, lesioni muscolari al polpaccio e distorsioni o fratture di polso, mano e dita.<br />
Nel crossfit sono molto frequenti problematiche muscolari ed articolari che coinvolgono ginocchia, spalla, polso.<br />
Negli sport afferenti il mondo della corsa i maggiori problemi riguardano ovviamente gli arti inferiori, con distorsione e lussazione della caviglia, distorsione del ginocchio e stiramento del polpaccio.<br />
Chiudo con il ciclismo perché tra gli infortuni sportivi più frequenti c&#8217;è quello che per i non addetti ai lavori potrebbe rappresentare una sorpresa: la lussazione della spalla.</p>
<h3>Perché praticare sport è così importante?</h3>
<p>Dopo questa carrellata di numeri sugli infortuni sportivi più frequenti, questa è una domanda lecita!<br />
&#8220;Se pratico attività sportiva, quasi sicuramente, prima o poi, mi farò male&#8221;. Probabile, anche se non necessariamente vero.<br />
Ma devi sapere che sono certamente maggiori e di maggiore impatto i danni che fa l&#8217;assenza di attività fisica.</p>
<p>L&#8217;obesità è un problema molto forte che influenza in modo determinante la salute di un individuo. Ed i dati in Italia non sono affatto confortanti. Stando al <a href="https://www.epicentro.iss.it/obesita/epidemiologia-italia">rapporto Osserva Salute del 2016</a>, i cui dati sono raccolti ed interpretati dall&#8217;Istituto Superiore per la Sanità</p>
<ul>
<li>più di un terzo della popolazione adulta, il 35,3%, è in sovrappeso</li>
<li>1 persona su 10 è obesa, il 9,8%</li>
<li>il 45,1% dei soggetti con età fino a 18 anni è in eccesso ponderale</li>
</ul>
<p>L&#8217;obesità è tra i fattori di rischio di tutta una serie di patologie, sia a cardiovascolare, respiratorio e metabolico. Senza contare poi come il continuo sovraccarico vada ad influenzare la salute delle articolazioni e la postura.</p>
<p>Bambini ed anziani sono le fasce più delicate della popolazione ed anche in questo caso una mancanza di attività fisica reca potenzialmente grossi danni proprio a queste persone. Nei bambini, si rischia di inficiarne una corretta crescita che andrà poi ad influenzare la loro vita adulta e che li porterà a rimanere legati a cattive abitudini. Negli anziani, il rischio legato alla sedentarietà è ancora più elevato, perché si aggiunge alla perdita di tono muscolare ed elasticità che l&#8217;età già di per sè causa.</p>
<p>Non entriamo poi nel novero delle problematiche che possono verificarsi a livello psicologico: fare sport è anche un modo per  vivere una sana socialità, ad ogni età.</p>
<p>Il 2020 è stato un anno impegnativo da molti punti di vista ed anche l&#8217;aspetto della mancata pratica sportiva non è da sottovalutare. Non sappiamo ancora quando la pandemia ci permetterà di ritornare vivere normalmente le nostre giornate, ma il nostro consiglio è quello di cercare di praticare una moderata attività fisica: una passeggiata, preferire le scale all&#8217;ascensore. Ma anche affidarsi ad un professionista per delle sedute individuali all&#8217;aperto.<br />
Piccoli accorgimenti che possono davvero salvaguardare la nostra salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Traumi da sport: i più frequenti e come trattarli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 13:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[distorsione]]></category>
		<category><![CDATA[distorsione caviglia]]></category>
		<category><![CDATA[infortunio muscolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In allenamento o in gara, con la possibilità di traumi bisogna sempre fare i conti. Si possono limitare lavorando sulla prevenzione, ma che cosa fare quando l’inevitabile accade? I traumi sono una parte integrante dello sport. Lavorando su aspetti dei quali abbiamo già parlato negli articoli precedenti, cioè la propriocezione e la mobilità articolare, possiamo diminuire un rischio che comunque esiste e che non può essere cancellato del tutto. Questo fondamentalmente per due motivi. Primo perché in qualsiasi tipo di allenamento andiamo a stressare il muscolo per portalo a raggiungere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it/traumi-da-sport-i-piu-frequenti-e-come-trattarli/">Traumi da sport: i più frequenti e come trattarli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it">Training &amp; Rehab</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>In allenamento o in gara, con la possibilità di traumi bisogna sempre fare i conti. Si possono limitare lavorando sulla prevenzione, ma che cosa fare quando l’inevitabile accade?</h2>
<p>I <strong>traumi</strong> sono una parte integrante dello sport. Lavorando su aspetti dei quali abbiamo già parlato negli articoli precedenti, cioè <a href="https://trainingandrehab.it/2019/02/05/propriocezione-perche-e-fondamentale-prima-e-dopo-un-infortunio/">la propriocezione</a> e la <a href="https://trainingandrehab.it/2019/02/18/prevenzione-degli-infortuni-il-ruolo-di-propriocezione-e-mobilita-articolare/">mobilità articolare</a>, possiamo <strong>diminuire un rischio</strong> <strong>che comunque esiste</strong> e che non può essere cancellato del tutto.</p>
<p>Questo fondamentalmente per <strong>due motivi</strong>.<br />
Primo perché <strong>in qualsiasi tipo di allenamento andiamo a stressare il muscolo</strong> per portalo a raggiungere performance sempre migliori dal punto di vista della resistenza o della forza o della velocità.</p>
<p>Secondo perché <strong>ogni sport ha la sua percentuale di “consumo” delle articolazioni</strong>. Pensa ad esempio a quante volte uno schiacciatore fa lo stesso movimento andando a sollecitare l’articolazione della spalla. O ad un giocatore di futsal o di basket, che con continui contromovimenti mette sotto grande stress le articolazioni degli arti inferiori.</p>
<p>Dando quindi per certo che <strong>non è possibile ridurre a zero il rischio di traumi</strong>, come possiamo riconoscerli e soprattutto <strong>come possiamo fare per recuperare la condizione migliore?</strong><br />
Hai visto che non ho aggiunto “nel minor tempo possibile”. E non è stata una dimenticanza, ma una precisa scelta, che ti motiverò tra un po’ nel proseguo di questo articolo.</p>
<h3>Traumi, una classificazione</h3>
<p>Le<strong> tipologie di traumi sportivi</strong> nei quali possiamo incorrere possono essere classificate in diversi modi.</p>
<p>La prima è quella che fa una distinzione tra:</p>
<ul>
<li><strong>Acuti</strong>, cioè contusioni, distorsioni, lesioni dei menischi o dei legamenti, fratture, ferite lacero contuse, lesioni muscolari</li>
<li><strong>Cronici</strong>, cioè tendinopatia, consumo di cartilagine, epicondilite, lombalgie, metatarsalgie, lesione degenerative</li>
</ul>
<p>In pratica, del primo insieme di traumi fanno parte quelli che sono <strong>legati ad un particolare evento</strong> che si verifica nel corso dell’allenamento o della gara, mentre del secondo fanno parte quelli <strong>a cui si arriva a causa del continuo stimolo</strong> dovuto allo sport che si pratica e di cui il famoso gomito del tennista è uno degli esempi più chiari.</p>
<p>Abbiamo dei numeri che ci aiutano a comprendere quali sono traumi più frequenti a livello articolare nei vari sport:</p>
<p>67% distorsioni<br />
16% fratture<br />
9% contusioni<br />
3% problemi di cartilagine<br />
3% ferite<br />
2% lussazioni</p>
<p>E <strong>per quanto riguarda le lesioni muscolari?</strong> Qui va fatto un discorso a parte.</p>
<h3>Traumi muscolari, la corretta definizione</h3>
<p>La prima cosa da fare è <strong>imparare a chiamare i traumi muscolari con il loro vero nome</strong>. Che cosa intendo? Che dire contrattura, stiramento o strappo è una classificazione generica errata, un’abitudine che però non ci aiuta a comprendere la reale natura dell’infortunio e dunque il processo di recupero da porre in atto.</p>
<p>È infatti importante <strong>collegare i traumi muscolari alla tipologia di lesione del muscolo</strong> stesso.<br />
Parleremo quindi di:</p>
<ul>
<li><strong>Contrattura o lesione di grado 0</strong>, in cui il muscolo è semplicemente contratto</li>
<li><strong>Elongazione o stiramento con lesione di grado 1</strong>, in cui le fibre muscolari si distendono in modo anomalo ma questo non porta ad una rottura</li>
<li><strong>Distrazione o lesione di grado 2</strong>, in cui la lesione riguarda alcune fibre del muscolo e causa emorragie ed ecchimosi sottocutanee. In questo caso dobbiamo fare un’ulteriore distinzione tra distrazione di<br />
&#8211; 1° stadio, con rottura di poche fibre del muscolo<br />
&#8211; 2° stadio con rottura di più fibre<br />
&#8211; 3° stadio con rottura parziale</li>
<li><strong>Rottura con lesione delle fibre di tutto il muscolo</strong></li>
</ul>
<p>Ovviamente una valutazione ecografica è il modo migliore per comprendere quale tra questi traumi interessa il muscolo in oggetto. Tuttavia possiamo anche imparare noi stessi come sportivi a<strong> cogliere alcuni segnali che il nostro corpo ci da</strong> e ad interpretarli in maniera da avere un’indicazione di massima.<br />
Se infatti siamo in presenza di una <strong>contrattura</strong> faremo fatica a muovere quel muscolo, lo sentiremo tirato e anche toccando la parte interessata potremmo sentire una specie di pallina.<br />
Se si verifica un’<strong>elongazione</strong> avremo un dolore diffuso lungo tutta la fascia muscolare interessata.<br />
Nel caso della <strong>distrazione</strong>, avvertiremo un dolore focalizzato in un punto preciso del muscolo e se guardiamo bene la zona possiamo vedere l’ematoma o l’ecchimosi.<br />
Infine se ci siamo procurati una <strong>rottura</strong>, oltre ad un dolore più forte e ad un ematoma maggiormente presente, riusciremo a vedere chiaramente il punto in cui le fibre del muscolo si sono rotte, perché ci sarà una specie di buco o conca.</p>
<h3>Come intervenire nel trattamento dei traumi</h3>
<p>La <strong>parte operativa che segue la corretta diagnosi dei traumi</strong> sia articolari che muscolari sarà l’oggetto dei <strong>video</strong> che in settimana potrai trovare pubblicati nella mia <a href="https://www.facebook.com/EmanuelGiulianTrainingAndRehab/"><strong>pagina facebook</strong></a>.</p>
<p>Andremo a vedere nello specifico tre casi:</p>
<ul>
<li><strong>Lesione muscolare con mancato rispetto dei tempi di recupero</strong> e relative conseguenze</li>
<li><strong>Impingment Acromion Claveare</strong> (Spalla)</li>
<li><strong>Distorsione della caviglia</strong></li>
</ul>
<p>Qualche riga voglio ora dedicarla a quest’ultima famiglia di traumi, perché <strong>la distorsione alla caviglia è tra quelli più frequenti</strong> in varie tipologie di sport.</p>
<p>Quali sono i <strong>fattori</strong> che ci possono predisporre ad una distorsione?</p>
<ul>
<li>Alterazioni nell’appoggio</li>
<li>Squilibri muscolari</li>
<li>Alterazioni o disturbi propriocettivi</li>
</ul>
<p>Ti ho voluto portare a questo punto per farti comprendere ancora una volta come <strong>tu non possa considerare solo il momento della gara o della prestazione come tuo obiettivo principale.</strong><br />
Questo perché se vuoi avere risultati nello sport devi <strong>minimizzare il verificarsi di traumi</strong> di vario tipo che necessariamente ti costringono ad un periodo di stop e per farlo devi l<strong>avorare su una corretta propriocezione ed un corretto potenziamento.</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it/traumi-da-sport-i-piu-frequenti-e-come-trattarli/">Traumi da sport: i più frequenti e come trattarli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it">Training &amp; Rehab</a>.</p>
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