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	<title>lombalgia Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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	<description>Massimizza la performance</description>
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	<title>lombalgia Archivi - Training &amp; Rehab</title>
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		<title>Lombalgia: anamnesi e prevenzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 07:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[lombalgia]]></category>
		<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità schiena]]></category>
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		<category><![CDATA[trattamento lombalgia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai già letto l’articolo sul perché viene la lombalgia e quali siano le varie tipologie? Se hai già chiari questi aspetti, perfetto! Altrimenti puoi approfondire riprendendo quanto contenuto nel nostro articolo. Come abbiamo visto, sono tanti i fattori che possono causare la lombalgia: è proprio per questo che un’anamnesi attenta ed approfondita è fondamentale! Ci servirà infatti non solo per suggerire come prevenire la lombalgia in futuro ma soprattutto per chiarire qual è la causa: una problematica erniaria, valutata con RMN O TAC? Un sovraccarico durante l’allenamento? Una lesione muscolare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai già letto l’articolo sul <a href="https://trainingandrehab.it/2021/05/07/perche-viene-la-lombalgia/">perché viene la lombalgia</a> e quali siano le varie tipologie? Se hai già chiari questi aspetti, perfetto! Altrimenti puoi approfondire riprendendo quanto contenuto nel nostro articolo.</p>
<p>Come abbiamo visto, sono tanti i fattori che possono causare la lombalgia: è proprio per questo che <strong>un’anamnesi attenta ed approfondita</strong> è fondamentale!<br />
Ci servirà infatti non solo per<strong> suggerire come prevenire</strong> la lombalgia in futuro ma soprattutto per <strong>chiarire qual è la causa</strong>: una problematica erniaria, valutata con RMN O TAC? Un sovraccarico durante l’allenamento? Una lesione muscolare causata da movimenti e posture sbagliate durante il lavoro, lo sport  o a casa?</p>
<p>La parte focale del nostro lavoro consiste, dopo aver ascoltato con attenzione il paziente, nel <strong>valutare il piano di trattamento</strong>, tenendo conto anche della <strong>fase della patologia</strong>:</p>
<ul>
<li>acuta: in genere i primi 7 giorni dalla comparsa dei dolori</li>
<li>cronica: si è presentata più volte nell’arco dei mesi/anni</li>
</ul>
<p>In genere il paziente affetto da <strong>lombalgia acuta</strong>, presenterà una ridotta mobilità, avvertirà tantissimo dolore e un senso di blocco nella zona interessata.<br />
Supponiamo che il dolore sia emerso dopo aver sollevato un carico pesante in maniera errata: che cosa fare a questo punto?<br />
Inizialmente, verranno effettuati dei <strong>test</strong>, per esempio il test di Lasegue, per valutare se la problematica sia di tipo neurologico o no.<br />
In questo ultimo caso si procederà con un massaggio manuale, con l’ausilio di strumenti elettromedicali e mediante lavoro postulare e di respirazione.<br />
Nel caso in cui il dolore sia invece di tipo neurologico, il paziente verrà indirizzato ad uno specialista per ulteriori test diagnostici e trattato poi con un lavoro di <strong>postura decompensata</strong>.</p>
<p>Se il paziente è <strong>in fase cronica</strong>, si lavorerà effettuando trattamenti manuali per detendere la muscolatura e, successivamente, ci si concentrerà sulla postura, cercando di modificare quei gesti quotidiani che possono essere nocivi, anche consigliando esercizi per la mobilità del rachide: un ottimo modo per prevenire la lombalgia.</p>
<p>Ricordiamoci che non siamo tutti uguali: ogni persona è diversa ed ha abitudini ed esigenze diverse.</p>
<h2><strong>Come prevenire la lombalgia e prenderci cura di noi</strong></h2>
<p>Condurre uno <strong>stile di vita sano</strong>, tenerci in <strong>movimento</strong> praticando sport ma soprattutto <strong>correggere e prestare attenzione a movimenti e posture</strong> che assumiamo durante il giorno: ecco come prevenire la lombalgia!</p>
<p><strong>Alcuni piccoli consigli</strong>, sicuramente utili durante la vita di tutti i giorni:</p>
<ul>
<li>evita, in stazione eretta, di appoggiare tutto il peso del corpo su un arto solo: ne abbiamo due, quindi utilizziamoli distribuendo bene il peso su entrambe le gambe;</li>
<li>se il lavandino della cucina o del bagno è troppo alto attrezziamoci con un supporto da mettere sotto i piedi; se risulta invece basso, evitiamo di fletterci in avanti ma pieghiamo le ginocchia stando ben dritti con la schiena;</li>
<li>quando mettiamo le scarpe, cerchiamo di non piegarci in avanti, ma cerchiamo di metterci seduti ed effettuiamo un affondo per allacciarle;</li>
<li>quando si sollevano dei pesi, teniamoli il più possibile vicino al nostro corpo e non utilizziamo la schiena. Facciamo leva sulle gambe con un affondo oppure andando in squat;</li>
<li>se per lavoro o studio stiamo molto seduti, cerchiamo di aiutare la nostra schiena mettendo un supporto lombare, come un semplice cuscino o arrotolando un indumento, facendo attenzione a portare i glutei indietro attaccati alla sedia;</li>
<li>idem se ci troviamo in auto, a casa mentre mangiamo seduti o sul divano o poltrona mentre ci rilassiamo;</li>
</ul>
<p>Ricordiamoci poi che <strong>il nostro rachide va mobilizzato</strong>, quindi gli esercizi per la mobilità sono assolutamente fondamentali: fatti tutti i giorni sono un tocca sana per la nostra schiena.</p>
<p>Se vuoi passare dalla teoria del come prevenire la lombalgia alla pratica,<strong> ti suggerisco un esercizio</strong> fantastico e molto semplice.</p>
<p>In posizione di quadrupedia (ginocchia e mani appoggiate a terra con le braccia distese), con la schiena in iper-estensione, le scapole addotte e lo sguardo rivolto in avanti ed aiutandoti con la respirazione, espirando porta il bacino in retroversione, ricreando con la schiena una gobba, scapole in abduzione e sguardo verso l’ombelico.<br />
Tieni questa posizione per 3-5 secondi, dopo i quali, inspirando, ritorna nella posizione di partenza.<br />
Ripeti questo movimento per 10-15 volte.</p>
<p style="text-align: right"><em>Chiara Petrellini</em><br />
<em>Massofisioterapista e Massaggiatrice Sportiva</em></p>
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		<title>Lombalgia: definizione, sintomi, prevenzione, cura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 07:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[definizione lombalgia]]></category>
		<category><![CDATA[lombalgia]]></category>
		<category><![CDATA[lombalgia acuta]]></category>
		<category><![CDATA[lombalgia cronica]]></category>
		<category><![CDATA[perché viene la lombalgia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché viene la lombalgia? Una domanda antica quasi quanto la celebre “viene prima l’uovo o la gallina”: è infatti una sintomatologia dolorosa alla quale una grande percentuale delle persone, sportive o meno, viene esposta nel corso dalla vita. Ci sembra dunque un ottimo argomento di riflessione e, nello specifico, vedremo: che cos’è la lombalgia perché viene la lombalgia quali sono i sintomi che la accompagnano come prevenirla o curarla Che cos’è la lombalgia Partiamo dall’etimologia della parola lombalgia, composta da “lombo” ad indicare la zona lombare ed “algia” cioè dolore: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché viene la lombalgia?</strong> Una domanda antica quasi quanto la celebre “viene prima l’uovo o la gallina”: è infatti una sintomatologia dolorosa alla quale una grande percentuale delle persone, sportive o meno, viene esposta nel corso dalla vita.</p>
<p>Ci sembra dunque un ottimo argomento di riflessione e, nello specifico, vedremo:</p>
<ul>
<li>che cos’è la lombalgia</li>
<li>perché viene la lombalgia</li>
<li>quali sono i sintomi che la accompagnano</li>
<li>come prevenirla o curarla</li>
</ul>
<h3><strong>Che cos’è la lombalgia</strong></h3>
<p>Partiamo dall’<strong>etimologia della parola</strong> lombalgia, composta da <strong>“lombo” ad indicare la zona lombare</strong> ed <strong>“algia” cioè dolore</strong>: in poche e semplici parole, <strong>dolore alla zona lombare</strong>.</p>
<p>Si rende però necessario, per avere un quadro più completo, approfondire la questione dal punto di vista anatomico.<br />
<strong>La colonna vertebrale presenta 4 curve, 2 cifosi e 2 lordosi</strong>, dette anche curve primarie e secondarie:</p>
<ul>
<li>le cifosi sono curve primarie già presenti alla nascita</li>
<li>le lordosi, secondarie, compaiono con l’acquisizione della stazione eretta e della deambulazione</li>
</ul>
<p>Queste curve <strong>collegano il cranio al bacino tramite le vertebre</strong>, le quali si articolano ciascuna con la propria vicina, e differiscono per taglia e forma ma <strong>possiedono una struttura generale</strong> che comprende:</p>
<ul>
<li>un corpo a forma di cilindro</li>
<li>un foro intervertebrale che contiene il midollo spinale</li>
<li>un arco vertebrale formato dall’unione di due lamine e provvisto di un processo spinoso che si proietta all’indietro</li>
<li>i processi traversi laterali</li>
<li>i processi articolari, 2 superiori e 2 inferiori, per le articolazioni tra le vertebre</li>
</ul>
<p><strong>Partendo dal cranio</strong>, la prima curva che troviamo è la <strong>lordosi cervicale</strong>, formata da 7 vertebre; al di sotto abbiamo la <strong>cifosi dorsale/toracica </strong>che presenta 12 vertebre.<br />
Di seguito la <strong>lordosi lombare </strong>formata da 5 vertebre e, a chiudere, la <strong>cifosi del sacro </strong>che presenta alcune vertebre fuse fra loro.</p>
<h2><strong>Perché viene la lombalgia</strong></h2>
<p>Questa parentesi teorica ci è necessaria per arrivare al bandolo della matassa: perché viene la lombalgia?</p>
<p><strong>Il dolore alla zona lombare è un sintomo</strong> – che non ci dice nulla sulla causa e neppure sul danno a carico delle strutture coinvolte &#8211; che ci avverte del fatto che c’è qualcosa che sta minando l’equilibrio della complessa struttura anatomica della colonna vertebrale: le vertebre lombari sono infatti le più grandi e sostengono il peso maggiore del corpo.</p>
<p>Tra i <strong>fattori di rischio</strong> da considerare quando ci chiediamo perché viene la lombalgia dobbiamo citare:</p>
<ul>
<li>fattori <strong>costituzionali</strong>, quali fragilità discale dovuta alla genetica, all’età ed al peso</li>
<li>fattori <strong>occupazionali</strong> ad esempio posizione seduta o eretta protratta, lo spostamento prolungato di carichi, vibrazioni e simili</li>
<li><strong>stile di vita</strong>, che comprende il praticare di sport che comportano micro traumi ripetuti a carico del tronco, rotazione, flesso-estensioni ripetute</li>
<li><strong>fattori psicosomatici</strong>, come disagio personale o professionale, stress e stati d’ansia.</li>
</ul>
<h3><strong>Tipologie</strong></h3>
<p>Esistono diverse tipologie di lombalgia e le più frequenti sono:</p>
<ul>
<li><strong>Lombalgia spondilogenica</strong>: il dolore che origina dalla colonna e dalle strutture molli associate, può essere conseguente a una degenerazione del disco, delle componenti molli o delle faccette oppure spondilolisi o spondilolistesi (scivolamento o frattura vertebrale) o ancora infezioni, fratture o tumori</li>
<li><strong>Lombalgia viscerale</strong>: da patologie dei visceri</li>
<li><strong>Lombalgia vascolare</strong>: originata ad esempio da un aneurisma dell’aorta</li>
<li><strong>Lombalgia causata da problemi muscolari</strong>, dovuta a lesioni o affaticamento muscolare</li>
</ul>
<p>Essendo differenti i fattori che possono causare la lombalgia ed altrettanto variabili le tipologie, <strong>occorre fare grande attenzione al processo di anamnesi ed alla successiva fase di cura e futura prevenzione</strong>: saranno questi i temi del prossimo articolo!</p>
<p style="text-align: right"><em>Chiara Petrellini</em><br />
<em>Massofisioterapista e Massaggiatrice Sportiva</em></p>
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		<title>Cause del mal di schiena: conoscerle per evitarle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 09:18:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[dolori lombari]]></category>
		<category><![CDATA[lombalgia]]></category>
		<category><![CDATA[lombalgia acuta]]></category>
		<category><![CDATA[lombalgia cronica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sapere ci da un potere enorme: è la possibilità di compiere la scelta giusta in base all&#8217;obiettivo. Se conosci le cause del mal di schiena, nello specifico, puoi fare in modo di apporre le correzioni necessarie ad evitarne o almeno limitarne l&#8217;insorgenza. Ti dico subito intanto che non è proprio corretto parlare di mal di schiena: meglio definirlo correttamente lombalgia. Che cos&#8217;è la lombalgia Quando andiamo ad indagare le cause del mal di schiena, stiamo in realtà cercando di capire che cosa può causare in modo diretto o indiretto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sapere ci da un potere enorme: è la possibilità di compiere la scelta giusta in base all&#8217;obiettivo. Se conosci le cause del mal di schiena, nello specifico, puoi fare in modo di apporre le correzioni necessarie ad evitarne o almeno limitarne l&#8217;insorgenza.</p>
<p>Ti dico subito intanto che non è proprio corretto parlare di mal di schiena: meglio definirlo correttamente lombalgia.</p>
<h3>Che cos&#8217;è la lombalgia</h3>
<p>Quando andiamo ad indagare le cause del mal di schiena, stiamo in realtà cercando di capire che cosa può causare in modo diretto o indiretto la lombalgia, termine medico e più professionalmente corretto.<br />
Per lombalgia si intende un dolore vertebrale che può essere di due tipologie:</p>
<ul>
<li>acuta, se contraddistinta da un dolore causato da una lesione muscolare, legamentosa, articolare o discale che crea condizioni infiammatorie; entrambi &#8211; sia il dolore che l&#8217;infiammazione, hanno in questo caso un decorso di una trentina di giorni al massimo, passati i quali cessano;</li>
<li> cronica, quando il mal di schiena non è causato da una lesione, vedi sopra, ma da fattori secondari che non scompaiono passata la fase acuta, ma restano costanti nel tempo, anche quando la lesione è del tutto guarita.</li>
</ul>
<h2>Cause del mal di schiena</h2>
<p>Tra i fattori di rischio che possono contribuire alla comparsa di una lombalgia cronica e che dunque possiamo considerare come cause del mal di schiena cronico possiamo citare: pregressa lombalgia,  limitata mobilità articolare, postura scorretta, mancanza di attività fisica, il sovrappeso ed anche l&#8217;essere un fumatore.</p>
<p>Ti sorprenderà forse sapere che oltre a questi ci sono anche dei fattori psicologici che possono influire come la depressione o l&#8217;insoddisfazione.</p>
<h3>Trattare la lombalgia</h3>
<p>Ora che hai compreso quali possono essere le cause del mal di schiena, sia se parliamo di lombalgia acuta che di quella cronica, andiamo a capire che cosa si può fare per trattarla.</p>
<p>Sicuramente dovremmo partire da una rieducazione posturale, in modo da correggere atteggiamenti scorretti, nella vita di tutti i giorni e nello sport, dove &#8211; per inciso &#8211; sarà sempre fondamentale lavorare sulla mobilità articolare.</p>
<p>Possiamo poi ovviamente trattare la zona dolorante con delle terapie che vadano a ridurre il dolore localizzato, evitando magari l&#8217;assunzione di farmaci, tranne quando vengono prescritti dal medico.</p>
<p>Importante è anche lavorare ad un rinforzo della muscolatura, sia della schiena che dell&#8217;addome: ti ricordi l&#8217;articolo sui<a href="https://trainingandrehab.it/2020/06/22/muscoli-agonisti-ed-antagonisti-limportanza-dellequilibrio/"> muscoli agonisti ed antagonisti</a>? Molto importante anche il rinforzo muscolare degli arti inferiori.</p>
<p>Se poi tra le cause del mal di schiena ci fosse anche il sovrappeso, potrebbe essere un&#8217;ottima idea rimettersi in forma: fidati, ne gioverebbe la salute in modo generale e globale!</p>
<p>Qualche piccolo consiglio a livello di esercizi da svolgere voglio dartelo anche entrando nello specifico.</p>
<h4>Per la lombalgia acuta</h4>
<p>Anche se il trattamento in questo caso è più che altro volto all&#8217;applicazione di tecniche massofisioterapiche o osteopatiche che vadano ad agire sull&#8217;infiammazione, puoi comunque fare qualcosa tu in prima persona. Ad esempio eseguire esercizi di stretching e rilassamento e lavorare sulla rieducazione posturale, nonchè sulla respirazione.</p>
<p>Passata la fase acuta, potrai lavorare in modo ancora più attivo con esercizi isometrici per rinforzare la muscolatura, di stabilizzazione della zona lombosacrale, di mobilizzazione.</p>
<h4>Per la lombalgia cronica</h4>
<p>Dovrai in primo luogo correggere quei fattori di rischio che dipendono da te, come la postura scorretta, il sovrappeso, il fumo, l&#8217;assenza di attività fisica.<br />
In questo caso inoltre, oltre che sulla rieducazione posturale, si andrà anche a lavorare sulla rieducazione propriocettiva e sulla consapevolezza del sintomo e del proprio corpo in modo più generale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it/cause-del-mal-di-schiena-conoscerle-per-evitarle/">Cause del mal di schiena: conoscerle per evitarle</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trainingandrehab.it">Training &amp; Rehab</a>.</p>
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