Propriocezione: perché è fondamentale prima e dopo un infortunio
C’è chi vede la propriocezione solo come qualcosa da fare nel momento della rieducazione dopo un trauma. E questo è un errore enorme: forse, capendo la sua importanza, quel trauma si sarebbe potuto evitare!
Ti è mai capitato di sentirti dire che “devi imparare ad ascoltare il tuo corpo”? E magari ci hai anche riso su, pensando che fosse una frase stupida. Tu invece, che sei uno sportivo vero, non ne hai bisogno.
Cominciamo col dire che questo è proprio un errore che uno sportivo vero NON farebbe: conoscere l’importanza della propriocezione è fondamentale se si vogliono avere delle ottime performance, in qualsiasi sport si pratichi ed a qualsiasi livello.
Che cos’è, intanto, la propriocezione? Chiamata anche cinestesia, è la capacità del corpo di percepire sé stesso nello spazio e di comprendere lo stato di contrazione muscolare, senza l’ausilio della vista.
Ecco perché ti viene detto “ascolta” il tuo corpo e non “guarda” il tuo corpo. La vista può essere un senso ingannevole, molto più di quanto tu ti renda conto.
Propriocezione, come funziona
Come si attiva il meccanismo della propriocezione?
Ci sono dei recettori che svolgono un lavoro molto importante, cioè mandare al cervello degli impulsi neuronali che poi vengono interpretati e danno informazioni riguardo la posizione del corpo nello spazio e alla contrazione muscolare. In base all’informazione che riceve, il cervello dice al muscolo o all’arto in toto cosa deve e soprattutto cosa è giusto fare.
Hai presente quando stai per sbilanciarti, ma poi alla fine ti riprendi e non cadi, ma recuperi l’equilibrio? Ecco: impulso, informazione, decisione.
I recettori che svolgono questa funzione sono:
- Fusi neuromuscolari
- Organi tendinei del Golgi
- Recettori delle capsule articolari
- Recettori cutanei
Propriocezione, perché allenarla
Ma quindi, potresti chiederti, se questa è un’abilità insita nell’essere umano, perché dovremmo allenarla? Semplicemente perché potenziarla rappresenta, per te che fai sport, una grandissima opportunità.
Non solo per migliorare le tue performance, ma anche per scongiurare infortuni e per avere un recupero completo in caso di un trauma.
Ti farò una serie di esempi per fugare ogni tuo dubbio.
Come saprai il corpo è una macchina perfetta nella sua imperfezione. Quando c’è qualche squilibrio fisico, che tu non percepisci, lui si attiva per riequilibrare a modo suo tutto quanto.
Mettiamo l’esempio di un infortunio al ginocchio. Hai fatto riabilitazione puntando solamente sul rinforzo muscolare, anch’esso molto importante, ma non lavorando affatto su propriocezione e postura. Dopo l’infortunio il tuo corpo si è riequilibrato, ancora una volta, da solo. Ha modificato il suo modo di percepire sé stesso rispetto allo spazio per aiutare il ginocchio infortunato a fargli avere meno sollecitazioni. Se non rimetti apposto la situazione, continuerai con uno scompenso che porterà ulteriori problemi fisici.
Sei un giocatore di calcio a 5, di pallavolo o pallacanestro, sport in cui le articolazioni vengono sollecitate a livelli molto alti: per questo sono definiti sport ad alto rischio di infortuni articolari.
Se avrai lavorato sul rafforzare i recettori propriocettivi, caviglie, ginocchia e spalle saranno più protette perché i recettori hanno migliorato la loro capacità di captare i segnali e la velocità di invio al cervello che riesce così a mettere in atto subito, dei meccanismi di compensazione per evitarti fastidiose distorsioni o traumi.
Stai iniziando a capire l’importanza enorme della propriocezione?
Propriocezione, come allenarla
Ora sai che è necessario allenarla. E ti starai chiedendo come fare.
Diciamo che il modo migliore è farsi seguire da un professionista che ci faccia lavorare sulla nostra specifica situazione. Specie se ci sono casi di infortuni pregressi o di postura sbagliata o di problematiche per la mancata riabilitazione e rieducazione funzionale.
Tuttavia, ci sono alcuni attrezzi che possono essere generalmente utilizzati per migliorare la nostra propriocezione.
Non chiedermi adesso anche quali e come usarli perché al giorno d’oggi ce ne sono tantissimi, come le metodiche individuali che si possono utilizzare, al di fuori di protocolli standard.
Ogni persona ha bisogno del giusto protocollo basato su caratteristiche personali, considerando sempre passato, presente e obiettivo futuro.
Siccome credo nell’importanza della conoscenza, ti do anche qui qualche consiglio: seguimi sulla mia pagina facebook TRAINING AND REHAB perché questa settimana parleremo proprio di propriocezione!

