Preparazione atletica, come lavorare in modo corretto
Anche l’etimologia è la stessa. Facile dunque capire come per essere un atleta performante sia necessario lavorare sulla preparazione atletica. Vediamo in che modo.
Nell’articolo della scorsa settimana ho voluto porre l’accento sulla preparazione fisica e sui falsi miti che la circondano. Tra questi anche l’idea che parlare di preparazione atletica e fisica sia la stessa cosa.
Hanno di certo degli aspetti in comuni e l’una completa l’altra, ma non sono la stessa cosa.
Oggi ci occuperemo in modo più attento della preparazione atletica e dell’importanza di strutturarla guardando alle caratteristiche individuali dello sportivo, ai gesti tecnici da compiere, alla specifica risposta neuromuscolare che si deve attivare.
Preparazione atletica, che cos’è
Potrai trovare mille definizioni differenti di un solo soffio. E tu stesso ne avrai una in mente.
Per me lavorare sulla preparazione atletica significa combinare alla preparazione fisica svolta in palestra allenamenti specifici svolti sul campo, strutturati seguendo le necessità
- dello sport
- dell’atleta
- del ruolo che ricopre.
Quando imposto la preparazione atletica di una squadra, creo dei programmi mirati con lo scopo di sviluppare in modo specifico le capacità allenate durante la preparazione fisica.
Che cosa significa? Immaginiamo di avere di fronte una squadra di basket. La preparazione atletica studiata non dovrà essere la stessa per chi gioca playmaker e per chi gioca ala; allo stesso modo chi ha una struttura fisica leggera dovrà imparare a sfruttare e sviluppare capacità differenti da chi ne ha una maggiormente pesante.
In tutti i casi poi, la preparazione atletica deve prevedere esercitazioni che ripropongano i gesti che si compiono durante la gara; altrimenti qualsiasi lavoro resterebbe fine a sé stesso: fare lo slalom tra i conetti con o senza palla non è affatto la stessa cosa.
Ha dunque lo scopo di ottimizzare le potenzialità del corpo nello svolgimento motorio dei gesti tecnici specifici di un determinato sport.
Seguendo un modello di preparazione mirata, sarà possibile produrre tutta una serie di adattamenti che potranno effettivamente migliorare le performance e portare l’atleta ad un livello superiore.
Perché è così importante lavorare sul campo
Ribatto e ribatterò più e più volte su questo punto: se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi sportivi, oltre che tatticamente, devi prepararti anche fisicamente ed atleticamente sul campo, qualsiasi sia la disciplina che pratichi.
Perché è così tanto importante?
Il corpo deve essere allenato in una maniera che sia funzionale alla pratica sportiva. Questo significa:
- specifiche sollecitazioni del terreno,
- eventuale contatto con l’avversario,
- stimoli che provengono da più parti e necessaria capacità di isolarli,
- movimenti eseguiti in condizione di carico o sovraccarico dinamico,
- necessità di coordinare più distretti articolari e muscolari,
- stress imposto dalla necessità di prendere decisioni e reagire agli stimoli in modo immediato.
Se ti alleni solamente in palestra o comunque in campo ma non legando l’esercizio svolto alla situazione di gioco o al momento sportivo che andrai a vivere, non potrai mai davvero dire di stare svolgendo una preparazione atletica.
I vantaggi di una preparazione atletica mirata
Che cosa accade quindi se riusciamo a comprendere e mettere in pratica il concetto di preparazione atletica individuale, mirata, dinamica e costante?
- Preveniamo gli infortuni,
- Miglioriamo la capacità cardiocircolatoria,
- Impariamo a svolgere il gesto tecnico in modo più efficace e veloce,
- Ottimizziamo le qualità fisiche ed atletiche necessarie per il nostro specifico sport.

