+39 351 6950370 Via Goffredo Mameli, 14 - 60015 Falconara (AN) Strada S. Angelo, 117 60019 Senigallia (AN)
Seguici su:

Come scegliere lo sport per i più piccoli?

Durante l’età evolutiva, capire come scegliere lo sport giusto non è affatto facile. Ci sono diverse variabili da considerare, tutte importanti. Vuoi saperne di più?

Se fossimo vissuti 50 anni fa, forse non ci saremmo posti l’interrogativo su come scegliere lo sport per i nostri figli.

Prima infatti la vita imponeva un ritmo molto più serrato, in cui il movimento era un aspetto fondamentale e intrinseco. Adesso, se non capiamo come scegliere lo sport per i nostri bambini in modo corretto, rischiamo di innescare dei fenomeni pericolosi.

Oggi il movimento non è più così centrale nelle giornate dei più piccoli – e purtroppo neanche in quelle degli adulti. Si gioca molto meno all’aperto, a causa di tutta una serie di fenomeni socioculturali, si passa molto tempo seduti tra i banchi di scuola e poi a fare i compiti a casa, si preferiscono attività come guardare la tv o giocare con PS e simili, che implicano un’ulteriore immobilità per lunghi periodi.

Ecco perché orientarsi in modo corretto per capire come scegliere lo sport per i più piccoli è particolarmente importante, specie durante l’evolutiva.

Età evolutiva e movimento 

E’ durante l’età evolutiva che si formano i cosiddetti schemi motori di base e che il corpo – inteso tanto come apparato muscolo-scheletrico che come postura – inizia a formarsi in un modo che poi influenzerà tutta la nostra vita.

Tra i motivi principali che mi spingono a consigliarti di riflettere molto bene su come scegliere lo sport per i tuoi figli, c’è quello di evitare loro i paramorfismi dell’età evolutiva. Con questo termine si definiscono degli atteggiamenti posturali scorretti, che impattano appunto sia sul lato scheletrico che su quello muscolare.

Ti sarà sicuramente capitato di notare come i bambini dei giorni d’oggi facciano più fatica a svolgere gesti che per noi erano normali, come fare una capriola, saltare, correre e ancor di più ad eseguire movimenti di coordinazione. Noi imparavamo sul campo, per loro dobbiamo trovare delle soluzioni alternative, quali, appunto, lo sport.

A tutto questo aggiungiamo poi la tendenza dei bambini di oggi a mettere su chili di troppo, fino ad arrivare addirittura alla comparsa dell’obesità.

Che, tra l’altro, influisce ancora di più su eventuali problemi cardiocircolatori, causati dalla mancanza di attività fisica ed aggravati dalla tendenza ad aumentare di peso.

I benefici dell’attività fisica

Quali sono invece i benefici che praticare attività fisica creerà nei bambini? E che saranno ancora di più ampliati se si sarà in grado di capire come scegliere lo sport migliore, in base a caratteristiche fisiche, passioni, inclinazioni.

Possiamo dividerli analizzando varie aree:

  1. Apparato muscolo-scheletrico
  • Postura corretta
  • Simmetria delle fasce e delle masse muscolari
  • Mobilità articolare
  1. Apparato cardio-respiratorio
  • Bradicardia
  • Capacità di recuperare prima e meglio dopo lo sforzo
  • Buoni valori della pressione arteriosa
  • Incremento della capacità aerobica
  • Volumi polmonari maggiori
  1. Metabolismo
  • Aumento del metabolismo basale
  • Consumo energetico maggiore
  • Aumento della massa magra
  • Diminuzione della massa grassa
  • Corretto assetto lipidico

Come scegliere lo sport migliore in fase evolutiva: che cosa si può allenare?

Praticare uno sport fin da piccoli, significa formare tanto corpo quanto mente e spirito. Anche se, non essendo il mio campo, mi sto concentrando molto di più sull’aspetto “fisico”, voglio anche sottolineare come fare sport sia fondamentale per lo sviluppo della socialità del bambino – che impara a rapportarsi con gli altri, a collaborare, ad accettare le sconfitte, a lottare per ottenere una vittoria –  nonché per la formazione del carattere e dell’autostima.

Se ci fermiamo comunque al piano atletico, va preso in considerazione il fatto che non tutte le abilità possano essere allenate fin da piccoli.

Ti ricorderai che qualche tempo fa ho accennato alle capacità coordinative ed alle modalità che abbiamo per allenarle, da grandi.

Pensa che, da piccoli, le abbiamo naturalmente, solo che se non le alleniamo, finiamo per perderle.
E poi dobbiamo faticare per recuperarle!

Al di sotto dei 14 anni e dunque durante l’età evolutiva, possiamo in modo particolare allenare:

  • destrezza
  • mobilità articolare
  • resistenza
  • capacità coordinative
  • flessibilità

Altro aspetto sul quale ti invita a riflettere se stai leggendo questo articolo per capire come scegliere lo sport per i tuoi figli in modo corretto, riguarda la settorializzazione o meglio, la scelta di virare verso la pratica di una attività fisica standardizzata ed unilaterale.

Se fossi in te, io cercherei di spingere il bambino verso la pratica di un allenamento multilaterale, che cioè vada a lavorare su diverse qualità ed abilità psico-fisiche del ragazzo.

E’ questa l’età nella quale siamo più ricettivi: più cose possiamo imparare e meglio è!

Sarà quindi anche dalla valutazione della tipologia di allenamento proposta che vedrai se hai davanti un bravo allenatore, di qualsiasi disciplina: se privilegia il gesto tecnico e l’acquisizione di movimenti specifici, riguardo ad un lavoro generale sulle sue abilità coordinative, psicocinetiche e muscolo-scheletriche…c’è qualcosa che non va!