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Dolore al diaframma: cosa significa?

E’ un muscolo complesso, al quale diamo meno importanza di quella che merita. Un dolore al diaframma può essere sintomatico di problemi importanti.

Capita che alcuni pazienti si rivolgano a medici, osteopati, fisioterapisti, chiropratici, lamentando un dolore al diaframma.
E’ fondamentale che il professionista chiamato in causa operi una valutazione completa, che indaghi la causa del dolore al diaframma: è non solo il muscolo più importante per la respirazione, ma influenza anche altri processi come

  • Espettorazione
  • Deglutizione
  • Minzione
  • Defecazione
  • Ritorno venoso e linfatico

Un dolore al diaframma potrebbe inoltre essere sintomo di stati emotivi particolari, che assolutamente non debbono essere trascurati.
E, per ultimo ma non meno importante, un cattivo funzionamento del muscolo diaframmatico può pesare negativamente sulle prestazioni di uno sportivo.

Quante righe sono passate dall’inizio? Forse una decina…ma credo ci siano già abbastanza motivi per continuare ad approfondire!

Diaframma e respirazione

Iniziamo con le informazioni più immediate: che il diaframma sia coinvolto nel meccanismo della respirazione lo sappiamo praticamente tutti.
Già un grado di conoscenza maggiore implica sapere che è il muscolo più importante per la respirazione, perché le sue contrazioni la influenzano direttamente.

Strettamente collegata alla respirazione è anche la postura. E, ancora una volta, il funzionamento del diaframma diventa rilevante, dato che è fondamentale nel mantenimento della postura e dei cambiamenti della posizione del corpo.

Hai presente quando provi un dolore così tanto forte da rimanere senza fiato?
Ancora una volta, ad essere coinvolto è il diaframma, che influenza la percezione del dolore, diminuendola durante la fase di apnea.

Ora, se avverti un dolore al diaframma, non sarà possibile per il tuo organismo eseguire in modo corretto tutte le azioni collegate alle funzionalità che ho nominato poco sopra, il che ha una ricaduta importante sul benessere psicofisico dell’individuo.

Se non respiri bene, insomma, fai fatica nel fare molte altre cose.

Te la senti di scendere ancora più nel particolare e capire perché è così tanto importante operare una valutazione del muscolo del diaframma? Ok, proseguiamo, sempre parlando di dolore al diaframma e respirazione.

La respirazione stimola i meccano-recettori del diaframma e i viscero-recettori dei visceri: è il meccanismo dell’interocezione o propriocezione.

Questa parola non ti è nuova vero? In molti articoli precedenti abbiamo visto quanto sia importante lavorare sulla propriocezione e come sia collegata alla respirazione: difficilmente si riesce ad avere una piena consapevolezza della propria condizione corporea e ad ascoltare i segnali che il nostro organismo ci invia, se non siamo in grado di controllare la respirazione.
Cosa impossibile se avvertiamo un dolore al diaframma che ci impedisce di inspirare ed espirare correttamente.

Respirazione e stati emotivi

Infine, altro punto di contatto che lega diaframma e respirazione sta nell’influenza che quest’ultima ha sul lavoro dell’amigdala, quella parte del sistema limbico che gestisce le emozioni.

Se avverti un dolore al diaframma e dunque hai un disturbo respiratorio, la conseguenza sarà un’alterazione della struttura emotiva.

In parole più semplici, disturbi respiratori, depressione, ansia e stati emotivi negativi fanno parte di una stessa catena.

Ora, non sto dicendo che se hai un dolore al diaframma, significa che necessariamente stai per entrare in uno stato d’ansia e depressione. Ma è importante proprio per questo eseguire una valutazione del muscolo del diaframma, anche per escludere eventuali problematiche di questo tipo.

Di certo, l’osteopatia ci insegna come corpo e mente siano strettamente collegate e spesso un sintomo negativo dell’una può derivare o provocare un ulteriore sintomo negativo nell’altra.