Fascite plantare: sintomi, cause e trattamento
La fascite plantare è un infortunio molto fastidioso che si manifesta con dolore che colpisce inizialmente la zona calcaneare per poi estendersi, se non trattata in modo corretto, sino a tutta la pianta del piede.
Se sei un mio assiduo lettore/lettrice saprai che spesso introduco il tema centrale facendo un rapido passaggio sull’anatomia della zona: ci serve per contestualizzare e comprendere cause, sintomi e trattamenti.
Anatomia del piede
Sarò breve perché in questo caso mi interessa solamente una parte specifica del piede: il legamento arcuato.
Con questo termine ci riferiamo alla fascia fibrosa che mette in comunicazione l’articolazione del tallone con le dita dei piedi e che, in ultima analisi, permette il movimento del piede.
Il legamento arcuato viene sollecitato quando camminiamo, quando corriamo, quando stacchiamo da terra per compiere un salto, quando facciamo le scale: praticamente per ogni movimento del piede che compiamo. Ogni volta che esercitiamo una spinta sulla pianta del piede per dare un’accelerazione – ad esempio passare dal camminare al correre, da una corsa lenta ad uno scatto oppure quando saltiamo – il legamento arcuato si allunga. Tienilo a mente perché questo aspetto ti sarà utile per comprendere come può svilupparsi la fascite plantare.
Tra i suoi compiti, c’è quello di distribuire in modo corretto il peso del corpo sulla pianta.
Fascite plantare: le cause
Qualche indizio te l’ho già lanciato nel paragrafo precedente. Se il legamento arcuato viene sollecitato spesso ed è quindi “vittima” di sovraccarichi e stress, può accadere che si infiammi e dia il via proprio all’infortunio noto come fascite plantare.
Il primo punto dove si localizza il dolore associato a questo trauma è la zona calcaneare: un campanello d’allarme che ti invito a non trascurare. Se non prestiamo infatti attenzione all’insorgenza di questo sintomo e non iniziamo subito a porvi rimedio, la situazione peggiora ed il dolore inizierà a spostarsi, coinvolgendo mano mano tutta la pianta del piede, fermandosi all’inizio dell’articolazione delle dita.
Quali sono le cause che possono favorire la fascite plantare?
- il sovrappeso, ricorda infatti che il legamento arcuato è deputato a distribuire il peso del corpo sulla pianta del piede
- la debolezza o contrattura di alcuni muscoli quali polpaccio, peroneo, tibiale, estensori delle dita del piede; a questo proposito mi piacerebbe ricordati un video pubblicato sui miei canali social nei quali ti mostro alcuni esercizi per la cura della muscolatura del piede
- piedi piatti o cavi
- la scelta di scarpe sbagliate e qui ti invito a rileggerti un articolo dedicato all’attenzione necessaria che dovremmo riservare come sportivi al piede ed alle calzature
- movimento ripetuto e costante nel tempo che coinvolge la zona e la mette sotto stress; non a caso tra gli sport che maggiormente vedono la diagnosi di fascite plantare troviamo i giocatori di volley o beach volley, i calciatori, i corridori, i saltori in alto o in lungo, le ballerine ed i ballerini.
Fascite plantare: il trattamento
In settimana nei miei account social condividerò con te alcuni momenti di trattamento della fascite plantare; nel frattempo affrontiamo questa fase dal punto di vista teorico.
La prima cosa da fare è mettersi a riposo: continuare a sollecitare il legamento arcuato peggiorerebbe ovviamente la situazione. La quantità di tempo dello stop varia in base alla gravità dell’informazione; in genere comunque sono necessarie almeno un paio di settimane. Nelle situazioni più complesse oltre al riposo sportivo può rendersi necessario anche evitare di caricare peso sulla fascia plantare nelle normali attività della giornata; in altre parole, si dovrà ricorrere alle stampelle.
L’applicazione del ghiaccio ci sarà utile in una prima fase per aiutare la parte a sfiammarsi, agendo localmente, e può essere accompagnata all’assunzione di farmaci antinfiammatori, ovviamente dietro prescrizione medica.
Una volta passata la fase acuta, possiamo praticare alcuni esercizi di stretching utili nella normalità ed ancor di più in caso di fascite plantare. Invece che soffermarmi su una lunga e complessa descrizione, ti invito a rivederti il video nel quale propongo alcuni esercizi di stretching tramite pallina.
Sicuramente utili in alcuni casi sono anche interventi quali tecar terapia ed ultrasuoni, utili a trattare l’infiammazione in profondità.

