Massaggio sportivo: lo stai facendo nel modo giusto?
Il nostro rapporto con la prevenzione è sempre un po’ sbilanciato: molte volte è più un correre ai ripari! Il massaggio sportivo ha un senso ancora maggiore se…
…se la telefonata fatta al fisioterapista o massofisioterapista di fiducia arriva quando non si è ancora in emergenza! Al massaggio sportivo pensiamo sempre nel momento in cui sentiamo quel muscolo teso che sappiamo essere una contrattura grande come un sasso o abbiamo sentito la fatidica “piccata” in qualche muscolo.
È ovvio che un trattamento in questi casi è non solo utile, ma consigliabile e perfino necessario seguendo varie modalità.
Il punto però è un altro: che il massaggio sportivo dovrebbe essere parte della nostra routine, proprio per evitare di sovraccaricare muscoli, articolazioni, tendini ed arrivare a farci male.
Io credo che uno dei valori che si possa recuperare attraverso lo sport è quello della cultura in senso lato: il sapere, la conoscenza. Ed in questo caso sapere significa rendersi conto che se vediamo nel massaggio sportivo solo la pezza da mettere quando non c’è altro da fare, abbiamo ancora parecchia strada davanti a noi e tantissime cose da imparare!
Fare un reset muscolare una volta alla settimana è fondamentale per atleti di primo livello come anche per chi si allena ogni giorno e vuole raggiungere performance importanti nel proprio sport, qualsiasi esso sia.
Dunque il massaggio sportivo può aiutarci sia ad ottenere risultati maggiori che anche, ed è una faccia della medesima medaglia, ad evitare infortuni: e quindi rieccoci, siamo di nuovo alla prevenzione!
Massaggio sportivo, quando farlo
Ribadiamo un presupposto: al massaggio sportivo non devi ricorrere solo quando ti sei già fatto male, per rimediare ad un danno. E immagino che forse questo concetto non sia facilissimo da assimilare, specie se ti sei trovato a militare in società in cui quella del fisioterapista al seguito della squadra è una figura mitologica, che appare solo nei momenti di emergenza.
Bello, dici, fare il miracolo prima della gara o allenamento? In realtà anche no: la prevenzione è quella che fa stare bene un atleta, non il miracolo delle mani magiche!
Certo, il massaggio sportivo serve anche per trattare un infortunio, ma ad esso dovresti ricorrere costantemente.
In modo particolare:
- il massaggio prima della gara è una sorta di pre-attivazione muscolare, che tende ad aumentare vascolarizzazione e temperatura del muscolo. Una prevenzione immediata prima dello sforzo che ti aiuta a limitare il rischio di infortunio.
- il massaggio subito dopo la gara serve a favorire un recupero immediato dopo lo sforzo. Le manovre che si effettuano migliorano il drenaggio, rilassano la muscolatura e facilitano l’espulsione dell’acido lattico
- il massaggio sportivo di mantenimento o decontratturante va eseguito almeno 48 ore dopo la performance sportiva ed ha come obiettivo quello di riallungare le fibre muscolari.
In che modo migliora le tue performance?
Avrei potuto dare un altro sottotitolo, più tecnico, a questo capitoletto molto importante. Ma ho scelto questo perché so che è proprio la domanda che ti poni.
Ed è proprio questo il problema: pensare all’utilità di un massaggio sportivo è meno immediato che ad esempio al potenziamento.
E mi ripeto, probabilmente anche perché a che fare con la prevenzione con quale società sportive ed atleti spesso vanno poco d’accordo.
Quella che si crede sia una perdita di tempo e risorse dovrebbe invece essere la prima regola da seguire.
Ora ti rispondo, spiegandoti a che cosa serve il massaggio sportivo:
- rilassa la muscolatura, risolvendo le contratture
- aumenta l’afflusso vascolare, migliorando la circolazione
- amplifica il metabolismo
- agevola il drenaggio delle tossine causate dallo sforzo fisico
- aumenta l’ossigenazione dei tessuti
- favorisce la diminuzione dei livelli di cortisolo e serotonina (collegati agli stati d’ansia) ed aumenta quello delle endorfine
- permette di recuperare meglio e più in fretta
Il massaggio sportivo non si riduce solo al massaggio, ma anche a tecniche di allungamento passivo ed attivo, con l’aiuto del fisioterapista o massofisioterapista.
Il tutto fa parte di benessere psico-fisico, quel benessere che permette di allenarti in maniera serena, senza incombere in rischi inutili e soprattutto ti permette di spingere i tuoi allenamenti con lo scopo di aumentare la tua performance.

