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Arti inferiori, come funziona la loro biomeccanica

Eccoci di nuovo qui per completare il nostro approfondimento sulla biomeccanica del corpo umano. In questo articolo, ci occuperemo in modo specifico degli arti inferiori. 

Ci siamo lasciati tra Natale e Capodanno con un articolo dedicato alla biomeccanica del corpo umano che considerava movimenti e articolazioni della parte superiore. Ora concluderemo la panoramica dedicandoci agli arti inferiori.

Se non avessi letto il precedente articolo sul tema, ti consiglio di fermarti qui e tornare un attimo indietro; soprattutto perché ho chiarito in quella sede che cos’è la biomeccanica del corpo umano e perché è importante che tu ne conosca almeno i rudimenti essenziali.

In pochissime parole, la biomeccanica del corpo umano altro non è che lo studio dei movimenti che il nostro corpo può compiere, in base alle articolazioni considerate e alla reciproca collaborazione di muscoli, ossa e sistema nervoso.
Stiamo quindi per analizzare ciò che concerne la biomeccanica e dunque il movimento degli arti inferiori.

Arti inferiori, come si muovono

Scommetto che sei convinto di sapere perfettamente quali sono i movimenti che possono compiere i tuoi arti inferiori ed anche quali sono i comparti muscolo-tendinei e le articolazioni coinvolte. Ma sono altrettanto convinto che non sia poi così vero!
Quante volte, nel momento in cui cambi un particolare di un allenamento e fai degli esercizi nuovi, ti capita di dire o di pensare “mi fanno male muscoli che neanche sapevo di avere?!” o quante volte ti rendi conto di non riuscire a fare un movimento, a causa di una scarsa coordinazione, che quasi ti sorprende?

Ecco, conoscere la biomeccanica del corpo umano ti aiuta anche in questo: Socrate credeva che la consapevolezza del non sapere fosse la via per accrescere sempre di più la nostra conoscenza…ed è così anche per le nostre prestazioni sportive!

Ok, dedichiamoci agli arti inferiori.

Movimenti del piede

  1. Flessione; muscoli coinvolti: estensore lungo delle dita e dell’alluce, tibiale anteriore, peroneo anteriore, estensore breve delle dita.
  2. Flessione plantare; muscoli coinvolti: gemelli, soleo, peroneo lungo, flessore lungo delle dita e dell’alluce e, in azione secondaria, peroneo breve, tibiale posteriore, flessore breve delle dita, plantare gracile
  3. Pronazione; muscoli coinvolti: peroneo lungo, breve ed anteriore e, in azione secondaria, estensore lungo e breve delle dita
  4. Supinazione; muscoli coinvolti: tibiale anteriore e posteriore, estensore dell’alluce e, in azione secondaria, flessore lungo e breve delle dita, flessore lungo dell’alluce e plantare gracile.

Movimenti della gamba

  1. Flessione; muscoli coinvolti: bicipite femorale, semitendinoso, semimembranoso, sartorio, gracile, gemelli, popliteo, plantare gracile.
  2. Estensione; muscoli coinvolti: quadricipite femorale e nello specifico retto anteriore, vasto laterale, vasto intermedio e vasto mediale

Movimenti della coscia

  1. Flessione; muscoli coinvolti: psoas iliaco, sartorio, tensore della fascia lata, pettineo, retto anteriore del quadricipite femorale e, in azione secondaria, adduttore lungo e breve e gracile.
  2. Estensione; muscoli coinvolti: grande gluteo, capo lungo del bicipite femorale, semitendinoso, semimembranoso e, in azione secondaria, grande adduttore, piriforme, quadrato femorale.
  3. Abduzione; muscoli coinvolti: medio e piccolo gluteo, tensore della fascia lata, grande gluteo e, in azione secondaria, piriforme ed otturatore interno.
  4. Adduzione; muscoli coinvolti: adduttore grande, lungo e breve, gracile, psoas iliaco e, in azione secondaria, semitendinoso, semimembranoso, grande gluteo, pettineo, otturatore esterno
  5. Rotazione esterna; muscoli coinvolti: quadrato femorale, piriforme, otturatore interno ed esterno, grande, medio e piccolo gluteo, sartorio, psoas iliaco, capo lungo del bicipite femorale.
  6. Rotazione interna; muscoli coinvolti: medio e piccolo gluteo, grande adduttore e tensore della fascia lata.

La complessità dei movimenti

Con la chiusura di questo secondo articolo dedicato alla biomeccanica del corpo umano, che abbiamo suddiviso in arti superiori ed arti inferiori, mi piacerebbe fare una riflessione.

Il motivo per cui ho deciso di concludere ed iniziare l’anno nuovo con quello che potrebbe sembrarti un semplice elenco di nomi, è per farti capire quanto sia enorme la complessità dei movimenti del corpo umano.
Se sei uno sportivo, professionista o non, ma anche semplicemente se sei una persona che ama sentirsi in forma nelle normali attività quotidiane, devi renderti conto che ogni volta che compi un semplice spostamento del tuo corpo, metti in atto una serie di concatenazioni che coinvolgono molti più muscoli non solo di quanti credi, ma anche di quanti ne conosci.

Ecco perché è così tanto importante eseguire i movimenti in modo corretto, evitando sovraccarichi ad articolazioni e muscoli e quanto sia altrettanto fondamentale, nel caso di un dolore avvertito e protratto nel tempo, recarsi da uno specialista.

Il corpo umano è davvero una macchina perfetta, ma occuparsi della sua manutenzione spetta ad ognuno di noi.