La Sindrome dell’Atlante – Epistrofea, la conosci?
Molte persone soffrono di disallineamento dell’atlante rispetto l’occipite senza esserne a conoscenza. Questa patologia è nota come Sindrome dell’Atlante e sarà l’oggetto di questo approfondimento.
Varie possono essere le cause di un disallineamento: una caduta, un incidente, un colpo sulla testa, una postura scorretta, il riposare su un letto scomodo, un colpo di frusta ed altre ancora. Parliamo quindi di conseguenze di eventi traumatici, traumi sportivi o anche di più “banali” traumi alla testa e/o al collo per cause accidentali. Di per sé, molte delle nostre attività quotidiane possono essere causa di disallineamento.
Tra le cause della Sindrome dell’Atlante, possiamo annoverare anche forti traumi emotivi legati allo stress e a problematiche relative al controllo. E persino il parto può essere causa di un trauma nei neonati che produce un disallineamento permanente della vertebra Atlante e talvolta anche dell’Epistrofeo.
Continua a leggere e comprenderai meglio.
Dal mito di Atlante alla Sindrome dell’Atlante
Il mito di Atlante rispecchia appieno la sintomatologia fisica della Sindrome dell’Atlante.
La parola Atlante deriva infatti dalla mitologia greca e significa “colui che sopporta/porta”. Nella personificazione, viene raffigurato come un Titano che regge sulle sue spalle il peso del mondo.
In un parallelo tra il nostro corpo e la mitologia, la prima vertebra cervicale svolge lo stesso compito dell’Atlante mitologico: regge infatti il peso statico e dinamico della nostra testa, pari a circa 5kg.
La Sindrome dell’Atlante, riguarda dunque problematiche a carico della prima vertebra della colonna vertebrale: ecco svelato il mistero di un nome tanto particolare!
Questa vertebra, nota anche come C1, è il punto di passaggio, di raccordo, tra la nostra testa e il nostro corpo.
Correggere posture errate del tratto Cervicale Superiore, è fondamentale per:
- alleviare la cervicalgia
- risolvere problemi e disturbi erroneamente connessi con anomalie della zona anatomica cervicale
A livello superiore, l’Atlante – C1 – si articola con l’occipite, mentre a livello inferiore si raccorda con la seconda vertebra cervicale, che si chiama epistrofeo.
L’occipite è l’osso del cranio che si trova a diretto contatto con l’Atlante tramite i condili occipitali. L’Epistrofeo – C2 – è la seconda vertebra cervicale che permette la rotazione della testa, grazie alla sua particolare articolazione con l’Atlante.
Fig. da Anatomia Funzionale A.I. Kapandji
Che cos’è la Sindrome dell’Atlante
Ora che abbiamo risolto l’enigma del collegamento tra mitologia ed osteopatia, possiamo concentrarci sul definire la Sindrome dell’Atlante.
Se nella parte superiore si manifesta un blocco, questo andrà ad influenzare l’occipite e il suo diaframma, detto primo diaframma cranico, bloccandoli entrambi o ostruendone i movimenti. In questo caso si verifica una considerevole riduzione del respiro cranico primario Mrp.
Il respiro cranico primario è fondamentale e necessario per il nostro benessere. Se il blocco si manifesta invece nella parte inferiore, allora influenzerà l’Epistrofeo.
In questo caso i movimenti del collo potrebbero risultare alterati, sia come rom articolare nei suoi 3 piani spaziali, che a livello di limitazione in toto della colonna cervicale.
Andrà anche a coinvolgere nervi, vasi sanguigni e muscoli che si trovano in questa regione.
Quando l’Atlante è fuori dalla sua sede fisiologica, l’organismo può soffrire di vari disturbi: dalla rigidità nucale alla cervicalgia, nervi spinali intrappolati, dolori alle articolazioni, gamba “corta” e continua pressione sul midollo spinale, sbandamento, tinnito o ronzio auricolare, sensazioni di perdita dell’equilibrio.
Riassumendo, la Sindrome dell’Atlante può innescare i seguenti sintomi:
- mal di testa
- nevralgie
- vertigini
- stanchezza cronica
- dolore diffuso su tutta la colonna vertebrale
Come interviene l’osteopatia nella Sindrome dell’Atlante
L’osteopatia offre un aiuto valido e non invasivo per sbloccare l’Atlante, sia nel caso in cui il blocco interessi la parte superiore, sia nel caso interessi la parte inferiore.
L’osteopatia parte da un dogma: il corpo umano è una creazione complessa, con una capacità fenomenale di auto-guarirsi, se si presentano o si creano le giuste condizioni.
Quando l’Atlante si trova nella posizione corretta, il cervello può operare senza problemi, anzi in maniera ancora più intensa, come se volesse recuperare ciò che non è stato in grado di fare quando non era ancora in armonia. In questo modo, dà l’avvio ad un processo di auto-guarigione e di rigenerazione: l’organismo umano comincia a funzionare meglio e terapie e trattamenti risulteranno più efficaci.
Concludiamo l’approfondimento sulla Sindrome dell’Atlante, elencando alcune reazioni immediatamente dopo il trattamento: qualche giorno di forte stanchezza, tensioni muscolari o dolori alla nuca, alla schiena o nella zona lombare, dolori alle articolazioni delle ginocchia o dell’anca causati dal cambio di carico dovuto all’aggiustamento del bacino che prima era inclinato. Reazioni come queste sono comunque transitorie e segnano la comparsa della nuova e corretta posizione acquisita dal nostro asse portante.
Steven Petrelli, Osteopata D.O


